FedEx, dopo UPS, mette a terra la sua flotta di MD-11F

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Sulla scia di quanto già disposto da UPSUnited Parcel Service, anche FedEx ha deciso la messa a terra temporanea di tutti i suoi aeromobili cargo del modello MD-11F, una misura precauzionale che segue i consigli del costruttore e che priva le due grandi compagnie di una fetta significativa delle loro capacità di trasporto. La decisione, che arriva a ruota di un terrificante incidente, getta un'ombra sul futuro operativo di questo velivolo, il cui programma è oggi gestito dalla Boeing, la quale, dopo aver acquisito la McDonnell Douglas, ne ha ereditato le responsabilità. L'adozione di questa linea d'azione, che coinvolge tutti gli operatori del settore, dimostra una reazione immediata e coordinata di fronte a un evento la cui portata ha sconvolto l'industria del trasporto merci, spingendo verso una cautela che, sebbene definita eccessiva dalle stesse compagnie, appare ormai non più rinviabile.

L'incidente che ha innescato le indagini

L'episodio alla base di queste drastiche misure è l'incidente del volo cargo UPS, un MD-11F che, lo scorso martedì 4 novembre, si è schiantato al suolo poco dopo il decollo dall'aeroporto di Louisville, in Kentucky, causando un vasto incendio e la morte di almeno dodici persone, mentre le operazioni di ricerca dei dispersi, complici le circostanze, proseguono senza sosta. La dinamica, ancora oggetto di accertamenti da parte delle autorità investigative e della Federal Aviation Administration, sembra aver incluso un'esplosione in fase di decollo, un dettaglio che, per la sua gravità, ha immediatamente allertato i vertici del settore, spingendoli a una riflessione urgente sulla sicurezza della flotta ancora in servizio.

La risposta operativa delle compagnie

UPS, la cui flotta di MD-11F rappresenta circa il nove per cento del suo parco velivoli, è stata la prima a dichiarare il fermo, motivandolo con un "eccesso di cautela" dettato dalle circostanze eccezionali, una definizione che, se da un lato minimizza l'allarme, dall'altro ne conferma la natura straordinaria. FedEx, che pure gestisce un numero consistente di questi aeromobili, ha prontamente seguito l'esempio, allineandosi alla raccomandazione della Boeing e di fatto paralizzando, in attesa di sviluppi, le operazioni globali di un modello che per decenni è stato un pilastro del trasporto cargo internazionale. Questa sospensione, seppure temporanea, impone un riassetto logistico non indifferente per i due colossi delle spedizioni, costretti a riorganizzare le rotte più critiche.

Le implicazioni per il modello MD-11F

Sebbene le indagini tecniche dovranno stabilire con certezza le cause del disastro, l'evento di Louisville rischia di accelerare il pensionamento di un aeromobile che, nonostante le sue prestazioni, è da tempo considerato prossimo alla fase conclusiva della sua vita operativa. La Boeing, che fornisce supporto e ricambi per il modello, si è trovata nella posizione di dover emanare una direttiva che, sebbene non abbia il carattere cogente di una direttiva di aeronavigabilità obbligatoria, è stata recepita come tale dagli operatori, i quali hanno preferito adottare la massima prudenza possibile. La situazione, di per sé complessa, è ulteriormente accentuata dalla rarità di incidenti di tale violenza nel trasporto cargo, un settore che vanta statistiche di sicurezza generalmente elevate.

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