Cagliari senza Mina e Rodriguez, convocati due giovani per la sfida a Torino
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Redazione Sport
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La vigilia del match contro il Torino, in programma per sabato 27 dicembre, ha riservato al Cagliari di Fabio Pisacane alcune assenze di peso, che costringeranno il tecnico a rimodulare la sua formazione in un momento delicato della stagione. La lista dei ventitré convocati, infatti, non include i nomi di Yerry Mina e di Juan Rodríguez, entrambi colpiti da una sindrome influenzale che ne ha consigliato, in via precauzionale, il riposo forzato. L’indisponibilità del centrale colombiano, in particolare, rappresenta un elemento di riflessione non banale per la difesa rossoblù, privata così di uno dei suoi punti fermi in fase di contrasto e di impostazione del gioco dalle retrovie.
Le scelte obbligate di Pisacane e il ricorso alla squadra primavera
Per sopperire a queste mancanze, e considerando anche la condizione non ottimale di altri elementi come Obert, pure lui alle prese con i postumi di un’influenza, Pisacane ha attinto con decisione dal vivaio. Tra i chiamati figurano infatti due giovani provenienti dalla formazione Under 20: l’attaccante Yael Trepy, che vestirà la maglia numero 37, e il difensore Andrea Cogoni, a cui è stata assegnata la numero 39. Una scelta, questa, che da un lato denota la necessità di coprire tutti i ruotti in panchina, e dall’altro sembra indicare una certa fiducia nei confronti di quei ragazzi che, seppur inesperiti in certi frangenti, possono portare freschezza e slancio. La rosa a disposizione del mister, per il resto, si compone di tutti gli altri elementi abituali, dal portiere Radunović a Pavoletti in attacco, passando per le qualità creative di Gaetano e per l’esperienza di giocatori come Rog e Deiola.
La composizione del gruppo e le implicazioni tattiche
L’elenco completo dei convocati, con i relativi numeri di maglia, include quindi: Caprile, Palestra, Idrissi, Mazzitelli, Luperto, Adopo, Kılıçsoy, Gaetano, Deiola, Prati, Di Pardo, Rog, Cavuoti, Pintus, Ciocci, Zappa, Borrelli, Pavoletti, Radunović, Obert, Trepy, Cogoni ed Esposito. Una rosa ampia, nella quale alcuni di loro dovranno probabilmente assumersi responsabilità maggiori rispetto al solito. L’assenza di Mina, per fare un esempio, potrebbe aprire spazi per un rimescolamento nel reparto arretrato, dove Luperto e Dossena, quest’ultimo regolarmente convocato, potrebbero essere chiamati a formare la coppia centrale, con il possibile inserimento di Cogoni come alternativa dalla panchina in caso di necessità. In mezzo al campo, la presenza di Adopo e di Mazzitelli garantisce copertura e qualità, mentre in avanti la scelta tra Pavoletti, più fisico, e le finissime come Borrelli o Shomurodov dipenderà dall’approccio che Pisacane vorrà dare alla trasferta.
Un test di profondità per la squadra rossoblù
Questa partita, al di là del risultato, si configura dunque come un significativo test per valutare la profondità dell’organico e la capacità di reazione di un gruppo chiamato a fare a meno di pezzi importanti. Il Torino, formazione solida e ben organizzata, rappresenta un ostacolo di tutto rispetto, specialmente tra le mura amiche, e l’impatto di queste assenze sarà un parametro cruciale da osservare. La situazione, del resto, è quella tipica di un campionato lungo e logorante, dove i problemi fisici e i malanni di stagione fanno parte del gioco e costringono gli allenatori a soluzioni talvolta impreviste, ma che possono anche rivelare risorse inaspettate all’interno della rosa.




