M5S, via il limite dei due mandati e il ruolo del garante

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Movimento 5 Stelle, attraverso la sua assemblea costituente tenutasi a Roma, ha votato per l'eliminazione del limite dei due mandati per gli eletti e per la cancellazione del ruolo del garante, attualmente ricoperto da Beppe Grillo. La decisione, che ha visto il 72,08% della base favorevole alla modifica del tetto dei due mandati e il 63,24% favorevole alla rimozione della figura del garante, rappresenta una svolta significativa per il movimento.

Giuseppe Conte, leader del M5S, ha dichiarato che con questa costituente è stata tracciata una nuova rotta, partendo dai bisogni della base. Conte ha espresso sorpresa per l'opposizione di Grillo al processo costituente, sottolineando come il garante avesse fin dall'inizio posto dei limiti alle discussioni interne. La rimozione del garante e del limite dei due mandati, insieme all'apertura alle alleanze con altre forze politiche, segna un cambiamento radicale per il Movimento 5 Stelle, che cambia definitivamente pelle.

Gli iscritti al movimento erano chiamati a esprimersi su una ventina di quesiti, tra cui i più rilevanti riguardavano la regola dei due mandati, il ruolo del garante, le alleanze e il simbolo. Le votazioni online hanno decretato l'addio al garante Grillo, la fine della regola dei due mandati e l'apertura alle alleanze con altre forze politiche, purché basate su un accordo programmatico.

La decisione di eliminare il ruolo del garante e il limite dei due mandati è stata accolta con favore dalla maggioranza degli iscritti, che vedono in queste modifiche un'opportunità per rinnovare il movimento e renderlo più flessibile e aperto alle collaborazioni.

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