Tre Btp in asta il 12 giugno, il Tesoro punta a raccogliere fino a 6,75 miliardi
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Redazione Economia
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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato l’asta di tre Buoni del Tesoro Poliennali in programma per giovedì 12 giugno, con l’obiettivo di collocare sul mercato fino a 6,75 miliardi di euro. Si tratta di titoli a scadenza breve, media e lunghissima, che confermano la strategia del Tesoro di diversificare le emissioni per intercettare la domanda degli investitori, attratti da rendimenti ancora sostenuti nonostante il recente calo dello spread.
Il primo lotto riguarda il Btp 15 giugno 2028, settima tranche di un’emissione partita lo scorso marzo, che offre una cedola annuale lorda del 2,65%. L’importo previsto oscilla tra i 2 e i 2,5 miliardi, con un’asta supplementare da 500 milioni. La cedola semestrale, il cui pagamento è fissato per il 15 dicembre, rende il titolo appetibile per chi cerca liquidità a breve termine.
Più consistente è l’offerta del Btp luglio 2032, quarta tranche emessa ad aprile, con un rendimento annuo del 3,25% e una prima cedola semestrale (0,72721%) in scadenza il 15 luglio. Qui il Tesoro punta a raccogliere tra 2,75 e 3 miliardi, più un eventuale supplemento di 600 milioni. La durata settennale lo colloca in una fascia intermedia, ideale per bilanciare rischio e rendimento.
Infine, torna sul mercato il Btp ottobre 2054, la cui settima tranche – emessa a settembre 2024 – propone una cedola annua del 4,3%, con pagamento posticipato al prossimo ottobre. L’importo massimo previsto è di 1,25 miliardi, più 250 milioni in opzione. Il titolo trentennale, nonostante la scadenza lontanissima, continua a registrare richieste consistenti, segno che una parte degli investitori è disposta a bloccare il capitale pur di assicurarsi rendimenti elevati.
L’operazione si inserisce in un contesto di relativa stabilità per il debito italiano, dopo le tensioni di inizio anno. I rendimenti, seppur in calo rispetto ai picchi, rimangono allettanti, soprattutto se paragonati a quelli dei Bund tedeschi. Intanto, mentre Trump riconferma la sua presidenza negli Stati Uniti, gli operatori guardano con attenzione alle prossime mosse della Bce, che potrebbero influenzare le strategie di investimento.




