Narcotraffico, l'inchiesta della Dda di Milano
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Redazione Interno
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Dall'inchiesta giudiziaria della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Milano emerge un quadro inquietante e complesso del narcotraffico mondiale, dominato dall'organizzazione criminale calabrese, la 'ndrangheta. Questa organizzazione, ormai monopolista del traffico di stupefacenti, riesce a muovere le sue pedine su tutti i continenti, dal Sudamerica all'Albania, dalla Cina alla Spagna, con ramificazioni in Belgio e Paesi Bassi, passando per il Marocco e l'Italia.
Tra i principali indagati figura Luca Lucci, capo ultrà del Milan, già noto alle forze dell'ordine per precedenti legati allo spaccio di droga. Lucci è stato nuovamente arrestato con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Secondo l'ordinanza firmata dal giudice per le indagini preliminari Luigi Iannelli, Lucci avrebbe incassato oltre 2,7 milioni di euro tra il 10 settembre 2020 e il 3 marzo 2021, grazie alla distribuzione di oltre due tonnellate di droga tra la Lombardia e la Calabria.
L'inchiesta ha portato all'arresto di venti persone, accusate di far parte di un'associazione dedita al traffico di droga. Tra gli arrestati figura anche Roberta Grassi, contabile della Curva Sud del Milan, accusata di favoreggiamento. Gli agenti della Guardia di Finanza hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare nelle province di Pavia, Milano, Reggio Calabria, Lecco e Piacenza, smantellando così una rete criminale che operava su vasta scala.
Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza di Pavia e dalla Dda di Milano, hanno rivelato come l'organizzazione criminale fosse in grado di gestire ingenti quantità di stupefacenti, importandoli e distribuendoli sul territorio italiano.




