Adani: "L'Inter di Conte in realtà nasce da Spalletti"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Lele Adani, intervenendo a proposito della nuova avventura di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus, ha voluto scavare nella storia recente del calcio italiano per attribuire al tecnico di Certaldo un merito spesso dimenticato. "Spalletti è quello che inizia il lavoro di Conte all’Inter, non lo dimentichiamo", ha affermato l’ex difensore, sottolineando come le fondamenta del successo nerazzurro, che poi Antonio Conte avrebbe sfruttato appieno, siano state gettate proprio dal predecessore. Un lavoro, il suo, che Adani definisce straordinario se si considerano i mezzi a disposizione: "Lui porta l’Inter in Champions coi Vecino, con giocatori normali". È questa, secondo l’opinione dell’esperto, una delle cifre distintive dell’allenatore toscano, la cui capacità di elevare le prestazioni del gruppo superando le attese più ottimistiche rappresenta un tratto costante e riconosciuto anche dalla categoria. "Spalletti fa queste cose, sul campo è il numero uno, nel quotidiano, lo dicono i suoi stessi colleghi", ha proseguito, evidenziandone l'abilità nel creare un ambiente positivo. "Lui trova un feeling nel quotidiano che porta al raggiungimento di obiettivi più alti di quelli sperati e preparati", un'arma che si è rivelata decisiva in molteplici frangenti della sua lunga carriera.

L'effetto Spalletti: quando subentra in corsa

Quella che si appresta a vivere a Torino, del resto, non è per Spalletti una situazione inedita, avendo egli stesso dimostrato in passato una spiccata propensione per le sfide complicate e le chiamate a stagione inoltrata. La sua esperienza trentennale lungo le linee di calcio di Serie A e non solo lo ha visto, infatti, affrontare i contesti più disparati: sette volte ha dato il via a una stagione fin dal principio, due è stato richiamato sulla stessa panchina dopo un esonero nel corso della medesima annata, e in quattro distinte occasioni ha accettato di subentrare in corsa. In questi ultimi casi, che presentano dinamiche non dissimili da quelle che troverà in casa Juventus, gli sono stati affidati obiettivi chiari e da raggiungere a tutti i costi, senza troppo tempo a disposizione e con una rosa non propriamente sua, ovvero non di quelle costruite insieme e per lui. Luciano Spalletti ha così dimostrato di essere un tecnico per tutte le occasioni, uno di quelli che non ha mai avuto timore di vestire, all’occorrenza, i panni dell’uomo della provvidenza.

L'avventura bianconera parte da Piacenza

Proprio in queste ore si è chiusa la fase di attesa, con l’ufficializzazione che arriva dopo l’esonero di Igor Tudor e il rapido interregno di Massimo Brambilla, il quale mercoledì sera aveva guidato la squadra al successo nella gara contro l’Udinese. L’avventura di Luciano Spalletti alla guida della Juventus, dunque, ha un inizio ben preciso e un luogo simbolico da cui prende le mosse. Nel pomeriggio l’ex tecnico azzurro è stato presentato ufficialmente e la sua prima uscita pubblica con i colori bianconeri è prevista per venerdì alle 12, in una conferenza stampa che seguirà l’allenamento del mattino. Subito dopo, il tecnico, che in passato ha guidato fra le altre anche Roma, Zenit, Inter e Napoli oltre alla nazionale italiana, si trasferirà insieme a tutta la squadra a Piacenza, dando concretamente il via a questo nuovo capitolo della sua carriera.

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