Leone XIV: superare il modello consumistico per custodire il creato
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Redazione Esteri
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Città del Vaticano — «La sfida ecologica nel nostro tempo è quanto mai urgente: da una parte assistiamo a un consumo incontrollato di risorse, dall'altra diventa sempre più problematica la gestione e lo smaltimento di enormi quantità di rifiuti». Con queste parole papa Leone XIV ha ricevuto questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, una delegazione del Gruppo Hera, la multiutility italiana che dallo scorso anno gestisce i servizi ambientali nello Stato della Città del Vaticano.
Nel suo intervento, il Pontefice ha indicato la strada da percorrere: «Per non considerare ogni oggetto usato come se fosse un mero scarto, occorre cambiare le nostre condotte, impegnandoci a percorrere un'altra strada. Si tratta, in sostanza, di superare il modello consumistico e di andare verso un sistema produttivo in grado di preservare i beni limitati del nostro pianeta».
Un accordo per la gestione dei rifiuti in Vaticano
Il legame tra la Santa Sede e il Gruppo Hera si è consolidato nel dicembre 2025, quando il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha siglato un accordo con Herambiente S.p.A. per la gestione integrata dei servizi ambientali all'interno del territorio vaticano e nelle aree indicate dagli articoli 15 e 16 del Trattato Lateranense. L'intesa affida alla società del gruppo Hera la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti urbani, oltre al trattamento dei rifiuti speciali provenienti dalle istituzioni della Santa Sede.
Il riciclo come testimonianza concreta
Il Papa si è soffermato sul valore dell'attività svolta dalla multiutility, che «testimonia che alla cultura dello scarto si può opporre con profitto la cultura della cura». Una cura che, ha precisato, «non si limita semplicemente agli oggetti e ai prodotti, ma si estende da questi al lavoro umano e dal lavoro alle persone». Leone XIV ha poi richiamato l'insegnamento di papa Francesco sul modello del riciclo e della produzione circolare, definendolo «una buona via per garantire alle generazioni future un ambiente sostenibile».
Le iniziative già attive in Vaticano
Tra le azioni già operative rientra il progetto per la raccolta e il riciclo delle bottigliette di plastica durante gli eventi giubilari in Piazza San Pietro. Un esempio concreto è stata l'operazione di raccolta attivata in occasione della celebrazione del 7 settembre per la canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, che ha coinvolto oltre 80.000 partecipanti.
Il gruppo Hera cura inoltre il servizio con mezzi a basso impatto ambientale, tra cui un automezzo completamente elettrico entrato in servizio ad aprile 2026 per la raccolta dei rifiuti nella piazza vaticana.
Radici bibliche della custodia del creato
Il Pontefice ha ancorato il suo appello alle Scritture: «Fin dalle prime pagine della Bibbia, la salvaguardia del nostro mondo appare tra i comandamenti che Dio ha voluto rivolgere all'uomo. Si tratta, quindi, di un compito originario, che oggi trova espressione anche nella vostra opera». Da qui l'invito a non rassegnarsi: «Memori del comandamento di Dio, come cristiani non possiamo rassegnarci ad accettare la cultura dello scarto, essendo piuttosto chiamati a fare un uso sapiente della creazione».
E ancora: «Siamo noi, infatti, che abitiamo il mondo e che, con le nostre decisioni e i nostri comportamenti, lo viviamo come un dono di Dio».
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