Tragedia a Scampia: crollo causa vittime e feriti
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Redazione Interno
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Nella città di Scampia, un evento tragico ha scosso la comunità. Un crollo ha causato vittime e feriti, tra cui sette bambine, due delle quali, Mia e Patrizia, di 4 e 7 anni, sono in condizioni gravissime. La speranza di tutta Napoli è appesa a un filo, in attesa di buone notizie dall'ospedale Santobono.
La situazione dopo il crollo
Dopo il crollo del ballatoio del terzo piano della Vela Celeste di Scampia, la comunità è in stato di shock. Tra i feriti, le condizioni di Mia e Patrizia sono le più gravi. L'ospedale pediatrico del Vomero è stato il luogo di una processione di familiari tra pianti e sguardi fissi nel vuoto.
Gli sfollati e le conseguenze
Il crollo ha causato non solo vittime, ma anche sfollati. Circa 800 persone sono state costrette a lasciare le loro case. Alcuni hanno trovato rifugio presso amici e parenti, altri in palestre, associazioni e scuole della zona. Una parte della popolazione ha occupato la facoltà di Scienze Infermieristiche di viale della Resistenza a Scampia.
La rabbia della comunità
La tragedia ha trasformato la disperazione in rabbia. Due persone, Roberto Abbruzzo e Margherita Della Ragione, sono morte nel crollo di un ballatoio della Vela celeste, l'unica che sarà salvata dall'abbattimento. Altre dodici sono in ospedale, sette sono bambini: per due di loro, le condizioni sono disperate.
La reazione della comunità artistica
Il rapper napoletano Geolier ha espresso la sua rabbia e il suo dolore sui social media dopo la tragedia di Scampia. Le sue parole, "Senza più lacrime, così non si può", risuonano come un grido di dolore per la comunità. Mentre l'Italia si indigna e don Patriciello chiede aiuto al Governo, in ospedale ci sono bambine che lottano tra la vita e la morte.




