EuroSteps Walking Challenge, al via la sfida della Bce che unisce passi e cultura finanziaria
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Redazione Economia
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Parte oggi, primo aprile, l’EuroSteps Walking Challenge, un’iniziativa che per la prima volta vede la Banca Centrale Europea muoversi in campo – e non è un gioco di parole – su un doppio binario solitamente distante dai tradizionali canali di comunicazione istituzionale: quello della competizione sportiva amatoriale e quello dell’alfabetizzazione economica. A promuoverla è il Eurosistema, che ha coinvolto in questa operazione ben quindici banche centrali nazionali dell’area euro, tra le quali figura naturalmente la Banca d’Italia. L’obiettivo dichiarato, se così si può chiamare trattandosi di una sfida basata sul conteggio dei passi giornalieri, è quello di rendere accessibili e meno ostici i temi legati alla gestione del denaro, dalla pianificazione previdenziale alla prevenzione delle frodi online, dall’uso consapevole del credito fino alle dinamiche del risparmio e degli investimenti.
L’architettura della competizione, attiva per tutto il mese di aprile fino al trenta, poggia su un meccanismo semplice quanto efficace nell’ottica di una strategia di engagement: i cittadini vengono invitati a scaricare l’applicazione Walk15 sul proprio dispositivo mobile, a selezionare il team del proprio paese – nel caso dell’Italia basterà aderire al Team Italia – e a lasciare che lo smartphone registri automaticamente i passi compiuti nella quotidianità. Più si cammina, più si sale in classifica, e non solo a livello individuale, ma anche in una sorta di graduatoria collettiva che mette idealmente in competizione i diversi paesi europei. L’elemento di novità, quello che probabilmente ha spinto le istituzioni finanziarie a investire risorse in questa direzione, risiede proprio nella combinazione tra il movimento fisico e la ricezione, sempre tramite l’app, di brevi notifiche e pillole informative.
L’app, il meccanismo della gara e i contenuti della formazione finanziaria
La partecipazione, va detto, non richiede particolari competenze tecniche né tantomeno una preparazione finanziaria di base, dal momento che l’intero percorso formativo è pensato per essere fruito in maniera graduale e non invasiva. Dal primo aprile, chi ha già provveduto a registrarsi potrà ricevere due o tre notifiche settimanali nella propria lingua: ciascuna di queste contiene spunti semplici e immediati, pensati per essere letti in pochi secondi, magari mentre si è in attesa o durante una pausa. L’iniziativa, presentata ufficialmente dalla presidente della Bce Christine Lagarde in occasione delle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Donna, aveva del resto già anticipato una delle sue caratteristiche peculiari, ovvero l’attenzione al divario di genere nella cultura finanziaria. Alcuni dei messaggi, infatti, saranno specificamente dedicati alle donne e affronteranno tematiche delicate come quella della cosiddetta “violenza economica”, un fenomeno spesso sottovalutato ma che incide in maniera significativa sulla capacità di autodeterminazione di molte persone.
L’applicazione, va precisato, funge da interfaccia unica per la gestione della sfida: non si limita a misurare i passi, ma diventa il canale privilegiato attraverso il quale i partecipanti vengono aggiornati sulla classifica e, soprattutto, acquisiscono consapevolezza su come orientare le proprie scelte economiche. Gli slogan scelti per accompagnare la campagna, “Steps to master your money” e la versione italiana “Ogni passo crea valore”, sintetizzano efficacemente questa doppia missione: trasformare un gesto quotidiano e meccanico come il camminare in un’occasione di crescita personale. D’altronde, non si tratta di un’operazione isolata, ma di un progetto che si inserisce all’interno di un più ampio impegno che il sistema delle banche centrali europee ha avviato per migliorare le competenze economiche dei cittadini, con la creazione, tra l’altro, di una rete dedicata alla misurazione e alla condivisione di buone pratiche in materia di alfabetizzazione finanziaria.
Premi in palio e il valore simbolico di una competizione senza precedenti
Per rendere il tutto più appetibile e, perché no, per incentivare una partecipazione di massa, l’EuroSteps Walking Challenge mette in palio una serie di riconoscimenti che, nella loro varietà, restituiscono il sapore di un’operazione volutamente ironica ma non priva di sostanza. Chi riuscirà a totalizzare il maggior numero di passi, o semplicemente chi sarà estratto a sorte tra i partecipanti, potrà aggiudicarsi un viaggio in treno, una tradizionale caraffa di Francoforte o una borsa piena di gadget. Va ricordato, a scanso di equivoci, che l’avvio dell’iniziativa è stato fissato per il primo aprile, una data che nel calendario italiano coincide con la tradizione del pesce d’aprile: non si tratta però di uno scherzo, bensì di una competizione vera e propria, della durata di quattro settimane, che punta a coinvolgere idealmente tutti i 450 milioni di cittadini dell’Unione europea.
La scelta di utilizzare una piattaforma esterna come Walk15, già collaudata in contesti simili, ha permesso di ridurre i costi di implementazione e di concentrare le risorse sulla produzione dei contenuti educativi, che rappresentano il cuore pulsante dell’operazione. Una volta conclusa la sfida, ogni partecipante riceverà un diploma digitale personalizzato direttamente all’interno dell’app, un piccolo trofeo virtuale che testimonia il percorso compiuto e, si spera, la maggiore consapevolezza acquisita. Per le banche centrali, che per loro natura sono istituzioni spesso percepite come distanti dalla vita quotidiana, iniziative come questa rappresentano un tentativo di cambiare registro, di uscire dagli schemi tradizionali della comunicazione istituzionale per entrare nelle case – o meglio, nelle scarpe – dei cittadini.
La Banca d’Italia, dal canto suo, ha già in passato sperimentato formule simili per avvicinare il pubblico ai temi economici, ma mai con un coordinamento così ampio a livello europeo: la sfida, in questo senso, è anche quella di misurare l’efficacia di un approccio “gamificato” all’educazione finanziaria, verificando se la combinazione di movimento fisico e apprendimento possa effettivamente incidere sulle abitudini di consumo e di risparmio. Resta il fatto che, per tutto il mese di aprile, chiunque potrà contribuire a far salire il proprio paese in classifica semplicemente camminando, trasformando un gesto sano e gratuito in un’occasione per fare chiarezza sulle proprie finanze personali.




