Loveth Omoruyi trascina Vallefoglia: trionfo in Challenge Cup ad Atene
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Non era mai accaduto, prima d'ora, che un club con soli sei anni di vita e una prima volta assoluta in una competizione europea potesse alzare al cielo un trofeo continentale. E invece la Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia, formazione marchigiana che rappresenta un comune di meno di quindicimila anime in provincia di Pesaro Urbino, ha scritto una pagina di storia nella pallavolo femminile, aggiudicandosi la CEV Challenge Cup 2026. Nella bolgia del pavimento amico del Panathinaikos, davanti a quasi tremila spettatori, le ragazze di coach Andrea Pistola hanno dominato la formazione greca con un perentorio 3-0, con parziali di 25-20, 27-25 e 25-16, confermando quanto di buono avevano mostrato nella gara d’andata vinta per 3-2 e spegnendo sul nascere ogni velleità di rimonta delle avversarie.
È stata, quella della squadra italiana, una prova di forza e di carattere che poco ha lasciato all'immaginazione. Se il primo set si è chiuso con un margine rassicurante, è stato nel secondo parziale che le marchigiane hanno dovuto attingere a tutte le loro riserve energetiche e mentali. Sotto nel punteggio, con le elleniche che volavano anche sul 13-5 spinte da un pubblico caldissimo, la reazione è stata veemente: punto dopo punto, azione dopo azione, Loveth Omoruyi e le sue compagne hanno ricucito lo strappo, annullato le distanze e infine portato a casa un set fondamentale, il 27-25, che di fatto indirizzava in maniera definitiva le sorti dell’incontro e dell’intera finale. Nel terzo set, poi, è stato un monologo, con il muro e la difesa che hanno imbrigliato le attaccanti greche e permesso a Vallefoglia di viaggiare verso un traguardo che fino a pochi mesi fa sembrava un sogno lontano.
A trascinare la Megabox, naturalmente, ci ha pensato la schiacciatrice lodigiana, campionessa olimpica in carica con la nazionale italiana, reduce peraltro dalla convocazione ai mondiali del 2025 e autrice di una prestazione maiuscola in cui ha messo a terra dieci punti, risultando determinante soprattutto nei frangenti più complicati del match. La serata magica di Atene, però, è stata firmata anche dall’opposta Erblira Bici, che con ventitré punti è stata eletta MVP della finale, e da una ricezione impeccabile di Chiara De Bortoli, capace di viaggiare con un sessanta per cento di perfetto in ricezione, garantendo equilibrio e qualità alla manovra. Una prestazione corale, insomma, che ha esaltato il gruppo e ha reso possibile l’impensabile.




