Modena volley, la Valsa Group si prende la challenge cup e lascia trento al palo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C’è un filo sottile che lega la pallavolo emiliana all’Europa, e la Valsa Group Modena, nella serata di ieri al PalaPanini, ha deciso di riannodarlo con forza. Superando l’Itas Trentino per 3-1 nel secondo match delle finali dei playoff per il quinto posto, i canarini – che avevano già centrato l’obiettivo continentale nella stagione 2020/21 – si sono lasciati definitivamente alle spalle l’amara sconfitta dell’ultimo atto dello scorso campionato contro Milano. Un successo, quello per 25-21, 23-25, 25-21 e 25-13, che vale l’accesso alla Challenge Cup e che certifica la resilienza di un gruppo capace di trasformare un percorso accidentato in un traguardo concreto. Porro, autore di 20 punti, e Buchegger, con 18, sono stati i terminali offensivi di una macchina che, dopo il passo falso nel secondo parziale, ha ritrovato lucidità e cinismo, schiantando letteralmente la resistenza avversaria nel quarto set chiuso sul sonoro 25.

Le dichiarazioni di mendez: nessuna scusa, solo il valore del lavoro

Dall’altra parte della rete, il tecnico di Trento, Marcelo Mendez, non ha cercato alibi nonostante l’infermeria piena – gli mancavano tre bocche da fuoco del calibro di Michieletto, Faure e Ramon, senza contare l’uscita di Bristot nella fase calda della gara – e ha offerto una lettura spoglia di ogni retorica. “Non mi piace parlare di sfortuna – ha spiegato il coach al termine di gara 2 della finale playoff – perché altrimenti, quando si vince, si finisce per dire che si è stati fortunati, e i risultati non si spiegano solo con questo fattore”. Una posizione, la sua, che ribalta l’approccio comune: ammettere il ruolo della sorte significa svuotare di significato le prestazioni altrui. Mendez ha comunque rivendicato l’impegno di una stagione costellata da “tante situazioni particolari”, sottolineando come la squadra abbia “sempre fatto il massimo per tenere comunque alto il nome di Trentino Volley”. Una chiusura amara, ma non rancorosa, per un cammino che si interrompe proprio dove Modena ha invece saputo ripartire.

I numeri del match e una formazione ancora una volta rimaneggiata

La cronaca del match restituisce l’immagine di un Modena solido nei fondamentali e letale nei momenti che contano. Oltre ai già citati Porro e Buchegger, spiccano i 17 punti di Davyskiba e i 6 dell’esperto Anzani, mentre dall’altra parte Garcia (13 punti) e Lavia (11) hanno provato a tenere a galla una Trento priva di alternative efficaci in panchina. La serie dei playoff per il quinto posto, va ricordato, rappresenta da sempre un crocevia ambiguo: non si vince un titolo, ma si evita un’estate senza impegni europei. E proprio questa è la sostanza che Giuliani, tecnico modenese, potrà spendere nella costruzione del prossimo roster. Dal canto suo, l’Itas Trentino maschile chiude così la stagione 2025/26 al PalaPanini, senza aver mai realmente impensierito i padroni di casa nel set decisivo, dove la differenza tecnica e atletica si è fatta abisso.

Playoff quinto posto, l’archivio di una stagione che non concede repliche

La formazione gialloblù di Trento non è riuscita a sovvertire il fattore campo né il pronostico della vigilia, cedendo per 1-3 anche il secondo atto. Un verdetto, quest’ultimo, che chiude definitivamente ogni discorso sulla serie: nessuna gara secca, nessuna rimonta, solo la constatazione che l’infermeria – con tre assenze pesanti e l’infortunio di Bristot a complicare ulteriormente le rotazioni – ha finito per pesare come un macigno. Modena, al contrario, ha trovato nelle difficoltà avversarie la sponda per esaltare la propria continuità. E mentre i padroni di casa festeggiano il ritorno in Europa, per Trento non resta che archiviare una stagione dove il “quasi” è stato il tormentone ricorrente: quasi in finale, quasi al tie-break, quasi un piazzamento utile. Ma nella pallavolo che conta, come in ogni sport, i quasi non hanno mai aperto le porte di nessuna competizione continentale.

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