La stampa distrugge Conte e il suo Napoli: “Gara vergognosa, figuraccia inaccettabile”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sconfitta interna contro la Lazio, maturata sul terreno dello stadio Diego Armando Maradona, non è stata una semplice battuta d’arresto per gli uomini guidati da Antonio Conte: è stata una vera e propria débâcle tecnica e caratteriale, tanto che i principali quotidiani sportivi non hanno usato mezzi termini per bollare la prestazione dei partenopei. “Gara vergognosa, figuraccia inaccettabile”, si legge nelle prime pagine, con un coro unanime che descrive una prova disastrosa sotto ogni punto di vista, priva di quella reazione psicologica che ci si aspetterebbe dopo un avvio sfavorevole. Il dato, peraltro aggravato da un primo tempo in cui la Lazio ha addirittura fallito un calcio di rigore, suggerisce che il risultato finale (0-2) sia persino generoso per i padroni di casa, i quali non hanno mai realmente impensierito la retroguardia avversaria.

Unanime bocciatura senza attenuanti

Il Corriere dello Sport, in particolare, ha parlato apertamente di “vergogna”, un termine pesante che solitamente riservano a prestazioni prive di dignità agonistica; la Gazzetta dello Sport e Tuttosport si sono allineate su posizioni altrettanto dure, sottolineando l’assenza di mordente e di idee. Nessuna delle fonti ha trovato elementi da salvare, neppure a livello individuale, e l’analisi si è concentrata sull’incapacità di ribaltare l’inerzia negativa dopo il vantaggio iniziale dei biancocelesti di Maurizio Sarri. La squadra, insomma, ha staccato la spina a metà aprile – come ha osservato il giornalista Giovanni Capuano – mostrandosi incurante persino della necessità di onorare un campionato che, per lunghi tratti, era stato deficitario. Il dominio della Lazio al Maradona, a detta di Capuano, è stato talmente netto da far pensare a una compagine già proiettata verso la semifinale di ritorno in Coppa Italia, tanto fluida e organizzata è apparsa la manovra ospite.

Le parole di Conte e lo sbotto di Politano

Poco prima del fischio d’inizio, l’allenatore del Napoli aveva rilasciato dichiarazioni incentrate sulla lotta per la Champions League – con Milan, Juventus e Como sullo sfondo – senza però mai immaginare, probabilmente, una débâcle di queste proporzioni. A partita terminata, è stato invece Matteo Politano a presentarsi in mixed zone, assumendosi le proprie responsabilità con una franchezza non comune: “Non siamo proprio scesi in campo – ha ammesso – ed è un po’ inspiegabile quello che è successo. L’obiettivo lo dobbiamo ancora centrare, mancano cinque partite e dobbiamo farlo il prima possibile”. L’esterno, nel suo intervento, ha anche respinto le voci relative a un futuro di Conte altrove, chiarendo che nello spogliatoio non piace sentirlo già dato per partente.

Il punto critico sollevato da Capuano

Giovanni Capuano, nel commentare la batosta, ha colto l’occasione per riprendere l’allenatore leccese su un aspetto specifico: le lamentele di Conte, riferite a un dato pubblicato nei giorni precedenti dalla Gazzetta dello Sport, avrebbero sorpreso non poco l’opinionista. “Non si capisce perché gli dia fastidio che i giornalisti facciano il loro mestiere”, ha di fatto osservato Capuano, sottolineando come il tecnico abbia preferito concentrarsi su dettagli statistici piuttosto che sull’emergenza tecnica emersa in campo. Il Napoli, a cinque giornate dalla fine, appare così aver smarrito quella solidità mentale che ne aveva caratterizzato la risalita, e la sconfitta con la Lazio rischia di lasciare strascichi non solo in classifica ma anche nel rapporto con una piazza che difficilmente digerisce prove prive di orgoglio.

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