Sabatini: “Conte rischia di perdere il secondo posto, altro che Napoli campione!”

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il verdetto del campo, talvolta spietato quanto chiaro, ha restituito un’immagine del Napoli che poco ha a che fare con le ambizioni di inizio stagione. Sandro Sabatini, giornalista dal piglio tagliente e abituato a leggere tra le pieghe dei risultati, non ha usato mezzi termini nel commentare, attraverso il proprio canale YouTube, la deludente prestazione degli azzurri contro la Lazio. “Il Napoli rischia di non fare neanche secondo, altro che scudetto a Conte!” – ha esclamato, riferendosi a un match che, giocato al Diego Armando Maradona, ha visto i partenopei uscire sconfitti con un secco 2. Un dato, quest’ultimo, che assume contorni quasi imbarazzanti se si considera che la squadra di Antonio Conte non ha nemmeno centrato uno specchio della porta avversaria, un’assenza offensiva totale che Sabatini ha sottolineato con puntiglio. Persino un rigore sbagliato da Zaccagni nel primo tempo, o meglio parato da Milinkovic-Savic, non è bastato a scuotere l’inerzia di una serata storta per gli azzurri.

Le parole di Conte e il peso psicologico del pareggio di Parma

Poco prima del fischio d’inizio, l’allenatore dei campani aveva provato a gettare acqua sul fuoco delle aspettative, parlando di obiettivi ridimensionati e di una lotta per la Champions League che coinvolge Milan, Juventus e Como. Ma è nel dopopartita, durante la conferenza stampa seguita al brutto ko con i biancocelesti, che Conte ha rivelato lo stato d’animo reale del suo spogliatoio. “Non vincere a Parma e il successo dell’Inter a Como ci ha stroncati mentalmente” – ha confessato il tecnico, ammettendo un errore di valutazione personale: “Forse ho sottovalutato un pochettino il fatto della reazione al pareggio di Parma che ha dato a tutti noi. Tutto parte sempre della testa, e c’era poca energia”. Una dichiarazione, questa, che trasforma un risultato apparentemente normale in uno spartiacque psicologico, rivelando come la rincorsa alla capolista abbia finito per paralizzare, anziché stimolare, il gruppo.

Capuano e l’analisi dello “stacco della spina”

Sulla stessa lunghezza d’onda, ma con un’angolatura diversa, si è posto Giovanni Capuano nel commentare la sconfitta. Il suo giudizio è stato tranchant: “Il Napoli ha completamente staccato la spina a metà aprile, incurante anche della necessità di chiudere bene un campionato per lunghi tratti deficitario”. L’analisi di Capuano si è soffermata sul dominio territoriale e tecnico della Lazio al Maradona, una squadra – quella di Sarri – che si sta dimostrando pronta per l’impegno di semifinale di ritorno in Coppa Italia. A sorprendere Capuano, però, sono state le lamentele di Conte riguardo a un dato pubblicato dalla Gazzetta dello Sport in quella stessa settimana; un’insistenza, quella del tecnico leccese, che al collega è apparsa fuori luogo, quasi come se volesse cercare alibi esterni per una flessione che appare invece tutta interna e organica.

Zero tiri in porta e un secondo posto in bilico

Il dato statistico – zero tiri nello specchio – diventa così il simbolo di un Napoli che ha smarrito la propria identità proprio nel momento cruciale della stagione. La Lazio, dal canto suo, ha approfittato di questa débâcle con cinismo, portando a casa tre punti pesantissimi in chiave europea. Per gli azzurri, invece, l’orizzonte si fa improvvisamente cupo: la rincorsa al secondo posto, che fino a poche settimane fa sembrava un obiettivo quasi scontato, si trasforma in un’impresa titanica. Le parole di Sabatini, in questo contesto, non suonano più come una provocazione, ma quasi come una lucida fotografia di un presente ingrato. Il campionato, si sa, non perdona le pause di nervi, e quella del Napoli rischia di costare molto cara.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.