Addio a Emanuela Perinetti, una lotta contro l'anoressia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Emanuela Perinetti, figlia del celebre direttore sportivo Giorgio Perinetti, è morta il 29 novembre a soli 34 anni dopo una lunga battaglia contro l'anoressia. Le parole del padre risuonano in una Basilica di Sant’Eustorgio gremita ma silenziosa per l'ultimo saluto. La famiglia, già provata dalla scomparsa prematura della madre di Emanuela, Daniela, avvenuta nel giugno del 2015, è circondata da amici e parenti.

Emanuela Perinetti era una marketing manager, un’appassionata di sport, una delle italiane più influenti del digitale. Il suo padre, Giorgio Perinetti, è un direttore sportivo storico della Roma, ora responsabile dell’area tecnica dell’Avellino. Il suo dolore è palpabile: «Non riesco a capire, non riesco a farmene una ragione, non è possibile andarsene così giovani».

L'anoressia è un male oscuro, con casi gravi in forte crescita. Il dottor Leonardo Mendolicchio, psichiatra e responsabile dei disturbi alimentari dell’Istituto Auxologico Italiano, commenta: "Le ragazze affette da una grave forma di anoressia muoiono esattamente così. Rifiutando le cure ed entrando in un oblio in cui non riescono a immaginare che si possa stare meglio".

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