Teheran abbatte un secondo caccia Usa, caccia al pilota disperso tra le montagne iraniane

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La tensione tra Stati Uniti e Iran ha registrato un’ulteriore, drammatica escalation nelle ultime ore, con Teheran che ha rivendicato l’abbattimento di un secondo jet militare americano. Il fatto, destinato a pesare come un macigno sugli equilibri già fragilissimi dell’intera regione, è stato confermato da fonti ufficiali iraniane, tra cui i Pasdaran della provincia meridionale di Kohgiluyeh e Boyerahmad, e lo stesso governatore locale. Secondo quanto si apprende, l’attacco – che segue di poche ore un primo abbattimento – ha mandato in tilt i sistemi di navigazione del velivolo, un F-15, precipitato in una zona impervia. Una circostanza, quest’ultima, che ha reso ancor più complesse le operazioni di ricerca e soccorso.

Recuperato un pilota, l’altro resta senza tracce

Delle due persone che componevano l’equipaggio, una è stata già raggiunta e recuperata dalle forze armate statunitensi. L’altro militare, invece, risulta ancora ufficialmente disperso. Le ricerche, come si legge nei rapporti delle agenzie di stampa, si concentrano attorno ai luoghi dello schianto, una zona montuosa e difficilmente accessibile nel sud del Paese. Non è chiaro se il secondo pilota sia riuscito a eiettarsi prima dell’impatto o se si trovi ancora all’interno dei rottami; quello che traspare dalle comunicazioni ufficiali è un quadro di grande incertezza, alimentato anche dalla contrapposizione delle narrative di guerra. La televisione di Stato iraniana, in un appello ripreso da diverse testate, ha invitato la popolazione locale a collaborare con una consegna precisa: “Prendetelo vivo”, nel caso in cui il militare americano dovesse essere avvistato.

Missili a grappolo su Israele, ferito un uomo di 79 anni

Mentre il caccia precipitava in territorio iraniano, un altro fronte caldo si apriva sul versante israeliano. Nelle prime ore di sabato mattina, un missile balistico lanciato dall’Iran – provvisto di munizioni a grappolo – ha colpito il centro del Paese, seminando panico e distruzione nei dintorni di Kiryat Ata, località vicino ad Haifa. Il bilancio, per ora, parla di un ferito: un uomo di 79 anni, raggiunto dai detriti scagliati dall’onda d’urto dell’esplosione. Il servizio di emergenza Magen David Adom (MDA) ha provveduto a trasportare il ferito in ospedale, dove gli sarebbe stato riscontrato un trauma da impatto. Nessuna rivendicazione immediata è arrivata da Teheran su questo specifico attacco, ma la firma balistica del missile, unita alla tempistica ravvicinata con l’abbattimento dei caccia, lascia pochi dubbi sulla matrice iraniana.

Trump: “Non influirà sui negoziati”, mentre la Casa Bianca valuta la risposta

A Washington, la reazione del presidente Donald Trump – tornato alla Casa Bianca dopo la rielezione – è apparsa misurata solo in apparenza. In una breve dichiarazione rilasciata ai cronisti, Trump ha affermato che l’abbattimento del secondo jet “non influirà sui negoziati”. Una frase, la sua, che sembra voler tenere aperto un canale diplomatico forse già compromesso, ma che non esclude affatto ritorsioni mirate. Nei corridoi del Pentagono, fonti anonime parlano di una riunione di stato maggiore in corso, mentre il Dipartimento di Stato ha già convocato l’incaricato d’affari iraniano presso le Nazioni Unite. Quello che manca all’appello, in questo frangente, è una chiara linea d’azione: la dispersione del secondo pilota complica ogni scenario, trasformando un’operazione bellica in un caso umanitario dai risvolti giudiziari internazionali.

Meloni ripartita da Gedda, sul tavolo la crisi regionale

Sul fronte italiano, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto tappa a Gedda – dopo una serie di colloqui a Doha con l’Emiro del Qatar – prima di ripartire alla volta dell’Italia. L’incontro, svoltosi a porte chiuse, ha riguardato la sicurezza energetica e la mediazione nei conflitti mediorientali. Meloni, che ha mantenuto un profilo basso sull’abbattimento dei jet americani, ha comunque ricevuto aggiornamenti costanti dal ministro degli Esteri e dai servizi di intelligence. Sul fronte interno, intanto, la cronaca registra altri fatti: l’arresto del boss di camorra Mazzarella, un frontale tra auto a Roma costato la vita a due persone, e la ripresa del campionato di Serie A dopo la sosta per le nazionali. E proprio mentre l’Italia si appresta a vivere un week-end di calcio e polemiche politiche, il rombo dei caccia e le esplosioni in Medio Oriente continuano a scandire un’agenda di guerra che, per ora, non conosce soste.

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