Pogacar batte Vingegaard 10-3 e agguanta Roglic per maglie da leader
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Redazione Sport
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La settima tappa del Tour de France, con arrivo sul Mur de Bretagne, ha regalato un nuovo capitolo alla rivalità tra Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, ormai diventata una costante nelle grandi corse. Lo sloveno, fresco campione del mondo, ha mantenuto la parola data: dopo aver annunciato l’intenzione di vincere, ha staccato tutti negli ultimi 500 metri, raggiungendo picchi di 55 km/h sull’ascesa finale, e si è imposto nello sprint di un gruppetto ristretto che includeva proprio Vingegaard, secondo, e Remco Evenepoel, sesto.
Quella di ieri è stata la tredicesima volta in cui Pogacar e Vingegaard hanno chiuso una tappa del Tour in prima e seconda posizione, in entrambi gli ordini possibili. Un duello che, per intensità e ripetizione, non ha precedenti nella storia della corsa francese. Ma a fare la differenza è il bilancio: su quelle 13 occasioni, Pogacar ne ha vinte 10, confermandosi sempre più dominatore quando la strada si fa stretta.
Con questo successo, il 26enne della UAE Emirates ha raggiunto le 19 vittorie di tappa al Tour, eguagliando il record di Primoz Roglic e superando quello di Ottavio Bottecchia. Un numero che, se letto insieme alle 101 affermazioni in carriera, racconta la sua voracità agonistica. La maglia gialla, la quarantaduesima che indosserà domani, è solo l’ultimo sigillo su una giornata in cui ha dimostrato, ancora una volta, di saper gestire le forze con freddezza, pur senza nascondere qualche preoccupazione per João Almeida, gregario di fiducia, costretto al ritiro per un malore.




