Idro, allarme Dengue a Crone: sospeso il mercato e parte la disinfestazione

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Scatta l’allerta sanitaria nell’alto Bresciano, più precisamente nella frazione di Crone, frazione del comune di Idro, dove l’Ats (Agenzia di Tutela della Salute) ha segnalato un caso sospetto di Dengue. Si tratterebbe, stando alle prime comunicazioni ufficiali, di una cosiddetta infezione “di importazione”, contratta cioè in un Paese a rischio endemico e giunta accidentalmente sul territorio nazionale. La notizia, che ha subito mobilitato la macchina dei protocolli di prevenzione, ha spinto l’amministrazione comunale a firmare un’ordinanza contingibile e urgente per scongiurare qualsiasi rischio di diffusione. La preoccupazione principale, come accade in queste evenienze, è legata alla presenza della zanzara tigre (Aedes albopictus), un insetto vettore capace di trasmettere il virus a chi viene punto, trasformando potenzialmente un singolo episodio in un focolaio autoctono.

Stop al mercato del mercoledì e le procedure immediate

Il primo effetto pratico dell’ordinanza, firmata dal sindaco Aldo Armani, è ricaduto sulle abitudini settimanali dei residenti e dei commercianti ambulanti. È stata infatti disposta la sospensione del tradizionale mercato del mercoledì, un appuntamento fisso che anima la frazione di Crone (affacciata sulla sponda orientale del lago d’Idro). Un provvedimento, questo, giustificato da esigenze di igiene pubblica e sicurezza, necessario a evitare assembramenti nelle aree che saranno oggetto dei trattamenti sanitari. Oltre alla sospensione del mercato, l’ente locale ha dato il via libera – come prevedono le linee guida nazionali per il controllo delle arbovirosi – a un intervento straordinario di disinfestazione. Una misura drastica, ma considerata indispensabile per abbattere la popolazione di insetti adulti e, soprattutto, per eliminare le larve prima che possano completare il loro ciclo vitale.

L’intervento di disinfestazione e le prescrizioni per i residenti

Le operazioni sul campo sono già state calendarizzate con precisione. I tecnici interverranno in più fasi, a partire dalle prime ore del mattino di mercoledì 22 aprile e proseguiranno fino a venerdì 24, concentrandosi in particolare sul centro storico di Crone e sulla viabilità interna che costeggia via Cesare Battisti. Non si tratterà di un semplice passaggio superficiale: i protocolli prevedono trattamenti “adulticidi” (per uccidere le zanzare in volo) e “larvicidi” (per bonificare i focolai di riproduzione), che coinvolgeranno tanto il suolo pubblico quanto le proprietà private. Un aspetto, quest’ultimo, che impone obblighi precisi per chi abita nella zona rossa. I cittadini, durante le ore di irrorazione, dovranno tenere porte e finestre rigorosamente chiuse, mettere al riparo gli animali domestici (ciotole comprese) e coprire eventuali orti o piante commestibili per evitare la contaminazione da antiparassitari. Inoltre, i residenti sono chiamati a collaborare attivamente, consentendo l’accesso nei cortili e nei giardini agli operatori incaricati della bonifica.

La gestione del caso sospetto e l’attenzione alla stagione estiva

Al momento, gli esami di laboratorio non hanno ancora confermato la positività al virus della Dengue. Se gli accertamenti dovessero smentire il sospetto iniziale, i trattamenti potrebbero essere interrotti anticipatamente, rendendo vana – e per fortuna – tutta questa imponente macchina organizzativa. Tuttavia, l’approccio adottato dal comune di Idro è ispirato al principio di massima precauzione, lo stesso che ha guidato altre amministrazioni lombarde negli ultimi anni di fronte all’emergere di questi patogeni. Il rischio, in fondo, non è solo quello della malattia acuta (caratterizzata da febbre alta e dolori articolari, tanto da essere soprannominata “febbre spaccaossa”), ma quello di instaurare un ciclo di trasmissione locale che si prolungherebbe per tutta la bella stagione. A testimonianza di ciò, il provvedimento contingibile lascia il posto a un piano di prevenzione più ampio, che sarà in vigore fino al 31 ottobre, obbligando cittadini e imprese a mantenere un controllo costante sui ristagni d’acqua, veri e propri asili nido per le zanzare.

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