Giulia Ruscelli, la barista di Forlì che ha conquistato il mondo con un espresso
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Redazione Economia
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In una finale che ha messo alla prova, con rigore e passione, i migliori talenti selezionati dai tornei nazionali di diversi continenti, Giulia Ruscelli, originaria di Forlì, è stata incoronata Espresso Italiano Champion 2025. L'evento conclusivo, ospitato domenica 19 ottobre nell'ambito di Host Milano, ha trovato una cornice d'eccezione allo stand de La San Marco, azienda che ha supportato la competizione e che ha visto il confronto serrato tra i campioni, i quali hanno dovuto dimostrare, davanti a una giuria esperta, una padronanza assoluta della tecnica e una creatività fuori dal comune nella preparazione di quelle che sono le colonne portanti della cultura cafeter italiana: l'espresso e il cappuccino, secondo i parametri qualitativi definiti dall'Istituto Espresso Italiano.
Una vittoria costruita su quattordici anni di esperienza
La Ruscelli, che vanta un'esperienza professionale di quattordici anni dietro al banco, ha saputo imporsi in una sfida di altissimo livello, dove la sua abilità è stata premiata grazie all'utilizzo di una miscela Mokador. La sua performance, che ha convinto i giudici della gara, non è frutto del caso ma di un percorso professionale lungo e costante, un bagaglio di competenze che le ha permesso di gestire la pressione della finalissima internazionale con una naturalezza e una precisione divenute, in quell'occasione, insuperabili. La sua vittoria, oltre a rappresentare un traguardo personale, getta una luce significativa sul valore della formazione e della dedizione in un mestiere che unisce arte e scienza.
Il percorso internazionale e gli avversari sconfitti
La strada verso il titolo mondiale, che ha visto la partecipazione di baristi provenienti da diverse nazioni, ciascuno già vincitore di una selezione nel proprio paese d'origine, ha condotto sul palco di Milano i rappresentanti di tre diverse nazioni. A contendersi il trofeo con la campionessa italiana, infatti, sono stati Akiko Uchida, che si era aggiudicata la selezione giapponese, Yun Yong Seok, vincitore di quella coreana, e John Benjie De Galicia, che aveva trionfato nella selezione interna organizzata da Essse Caffè. Ognuno di loro, portando con sé tecniche e sensibilità diverse, ha contribuito a elevare il livello della competizione, rendendo il risultato finale ancor più prestigioso e meritato per la Ruscelli, la quale ha superato una prova che valutava non solo il gusto ma anche la tecnica e la capacità di presentazione.
Il significato di un riconoscimento per l'intero settore
L'Espresso Italiano Champion, più che una semplice gara, si configura come un'autorevole certificazione della qualità e dell'aderenza a uno standard di eccellenza riconosciuto a livello globale, un parametro di riferimento per chi opera nel settore della ristorazione e del caffè. L'assegnazione del titolo a un'italiana, in un contesto così competitivo e internazionale, sottolinea la vitalità e la competitività della formazione nel paese che ha dato i natali all'espresso stesso. L'evento, organizzato con il supporto de La San Marco, ha quindi messo in scena non solo una sfida tra individui, ma un confronto tra scuole di pensiero e approcci professionali differenti, tutti accomunati dalla ricerca della perfezione in tazza.




