Calafiori fuori dalla sfida con la Germania: infortunio al ginocchio lo costringe al rientro a Londra
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Redazione Sport
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Riccardo Calafiori non sarà tra i convocati di Luciano Spalletti per la sfida di domenica contro la Germania, valida per i quarti di finale di ritorno della Nations League. Il difensore dell’Arsenal, dopo essersi sottoposto agli accertamenti medici nella mattinata di venerdì, ha ricevuto la conferma di un trauma distorsivo-contusivo al ginocchio sinistro, con una lesione di basso grado al collaterale. Questo esito, emerso dagli esami strumentali, ha portato lo staff medico azzurro a escluderlo dalla partita in programma a Dortmund, costringendolo a un immediato rientro a Londra.
L’infortunio è avvenuto nei minuti finali della gara di San Siro contro la Germania, quando Calafiori, dopo una torsione innaturale del ginocchio, è stato costretto a lasciare il campo. La situazione, già apparsa preoccupante al momento dell’incidente, è stata confermata dalle successive analisi, che hanno evidenziato una lesione al collaterale sinistro. Il giocatore, visibilmente provato, aveva mostrato segni di apprensione già in mixed zone, lasciando intuire la gravità del problema.
Con la Nazionale già a corto di cambi, l’uscita di Calafiori aveva costretto gli azzurri a concludere la partita in dieci uomini, aggiungendo un ulteriore elemento di difficoltà in una serata già complicata. Ora, il difensore, che aveva lasciato la Roma per approdare al Bologna prima di trasferirsi all’Arsenal, dovrà affrontare un periodo di recupero sotto la supervisione del tecnico Mikel Arteta. A Londra, infatti, effettuerà ulteriori accertamenti per definire i tempi del ritorno in campo.
La sua assenza rappresenta un duro colpo per Spalletti, che dovrà ripensare la difesa in vista della trasferta tedesca. Calafiori, pur non essendo un titolare fisso, era considerato un’opzione importante per il tecnico azzurro, soprattutto in un momento in cui la squadra cerca di ritrovare stabilità dopo un avvio di campionato altalenante. La sua esclusione, dunque, non solo priva l’Italia di un elemento di qualità, ma costringe il ct a rivedere gli equilibri tattici in vista di una partita già di per sé delicata.




