Il processo a Trump si intensifica: l'ex avvocato Cohen e lo Speaker della Camera Johnson entrano in scena
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Donald Trump, ex presidente degli Stati Uniti, è al centro di un processo penale che si sta svolgendo a New York. Accompagnato dal presidente repubblicano della Camera dei Rappresentanti, Mike Johnson, Trump è arrivato al tribunale dove è stato imposto un ordine di silenzio.
Johnson difende Trump
Al posto di Trump, è stato Johnson a esprimersi ai reporter fuori dal tribunale. Ha sostenuto che il sistema giudiziario nel nostro paese è stato trasformato in un'arma contro il presidente Trump. "Il sistema sta usando tutti i mezzi a sua disposizione adesso per punire un presidente e fornire copertura a un altro", ha detto Johnson.
Cohen testimonia
Nel frattempo, l'ex avvocato di Trump, Michael Cohen, è stato chiamato a testimoniare. Cohen, una volta stretto collaboratore di Trump, è apparso in una foto proiettata in aula che lo ritraeva dietro il podio nella sala conferenze della Casa Bianca. Rispondendo alle domande della procuratrice Susan Hoffinger, Cohen ha confermato che la foto risaliva al 2018 e ha spiegato il motivo della sua presenza lì.
Johnson attacca il processo
Mentre Cohen rispondeva alle domande dei procuratori, Johnson ha lanciato un'accusa al processo, definendolo una "parodia della giustizia". Queste dichiarazioni sono state rilasciate in un parco di fronte al tribunale, mentre era in corso il processo a Trump soprannominato "Hush Money", riferendosi ai soldi dati alla pornostar "Stormy Daniels" per il suo silenzio.
Il processo continua e il mondo attende con ansia gli sviluppi di questa vicenda che coinvolge una delle figure più discusse della politica americana recente.




