Proteste in Lombardia contro l'intitolazione dell'aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi
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Redazione Interno
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La decisione di intitolare l'aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi, presa dall'Enac e dal ministro Matteo Salvini, ha scatenato una serie di proteste in Lombardia. La mobilitazione, partita da una petizione online, è culminata in una manifestazione pubblica e ora si appresta a finire in tribunale.
La protesta pubblica
A Milano, sotto la sede di Regione Lombardia, si sono ritrovate oltre 300 persone per protestare contro la decisione. L'evento è stato organizzato dai Giovani Democratici, insieme al Gruppo consiliare del Partito Democratico della Lombardia, al Pd Lombardia, al Pd Milano e al Pd Varese. La protesta ha visto la partecipazione di diverse organizzazioni, tra cui Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Giovani Democratici, Sentinelli, Libera, Arci e Cgil.
Il ricorso al Tar
Parallelamente alla protesta pubblica, nove Comuni della zona hanno annunciato il loro intento di fare ricorso al Tar contro l'intitolazione dell'aeroporto a Berlusconi. Questa mossa giuridica rappresenta l'ultimo passo della mobilitazione contro la decisione.
Flashmob a Palazzo Marino
Un altro evento di protesta si è svolto nel cortile di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. Il flashmob è stato organizzato dal Gruppo consiliare del Partito Democratico, con l'adesione di altri gruppi di maggioranza consiliare, per esprimere la loro contrarietà alla decisione.
La decisione di intitolare l'aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi ha scatenato una serie di proteste in Lombardia. La mobilitazione, che è partita da una petizione online, è culminata in una manifestazione pubblica e ora si appresta a finire in tribunale con il ricorso al Tar annunciato da nove Comuni della zona. Nel frattempo, le proteste continuano con eventi come il flashmob a Palazzo Marino. La questione è tutt'altro che risolta e si prevede che continuerà a far discutere nei prossimi giorni.




