L'orribile strage di Altavilla: un padre e i suoi complici accusati di omicidio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   >Giovanni Barreca, l'uomo accusato di aver ucciso la moglie Antonella Salamone e i figli di 16 e 5 anni Kevin ed Emanuel nel corso di un esorcismo, e i suoi due complici Sabrina Fina e Massimo Carandente, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia. I tre sono stati fermati per omicidio e soppressione di cadavere.

Dettagli dell'accusa

Oggi, 14 febbraio, è il giorno in cui Giovanni Barreca, Massimo Carandente e Sabrina Fina possono dire la loro verità. Sono in carcere a Palermo per l'omicidio della moglie di Barrecca, Antonella Salamone, e i loro figli minori: Emanuel (5 anni) e Kevin (16). Per tutti l'accusa è di omicidio plurimo e soppressione di cadavere.

Confessione di Barreca

"Volevo bene alla mia famiglia", ha dichiarato Barreca, che ha già confessato. È stato lui, nella notte tra sabato e domenica, a chiamare i carabinieri: "Ho ucciso la mia famiglia, venite a prendermi".

Le prove della tortura

Gli indizi trovati nella villetta di Altavilla Milicia in cui i due ragazzini di 16 e 5 anni sono stati assassinati insieme alla madre, Antonella Salamone, non lasciano dubbi. Prima di essere uccisi dal padre e da due suoi complici, Kevin ed Emanuel, sono stati seviziati. Le prove raccolte confermano i terribili sospetti delle prime ore.

Conclusione

Il caso continua a sconvolgere l'opinione pubblica e le indagini sono ancora in corso. L'intera comunità di Altavilla Milicia è in lutto per la perdita di Antonella, Kevin ed Emanuel, vittime di un atto incomprensibile e orribile.

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