Lenzuola bianche in tutta Italia per Gaza: comuni e associazioni aderiscono alla mobilitazione
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Redazione Interno
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Un lenzuolo bianco, simbolo di lutto e insieme di denuncia, è apparso oggi sulle facciate di palazzi comunali, balconi e piazze in diverse città italiane. L’iniziativa, denominata “24 maggio – 50.000 sudari per Gaza”, è stata promossa da una rete di realtà associative e civiche per attirare l’attenzione sulla crisi umanitaria nella Striscia, dove il conflitto, innescato dagli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 e dalla successiva risposta israeliana, ha causato decine di migliaia di vittime civili.
A Padova, come a Bologna, Montebelluna e Civitavecchia, le amministrazioni locali hanno scelto di aderire alla campagna, esponendo drappi bianchi sugli edifici pubblici. Quello che potrebbe sembrare un gesto minimo – un semplice tessuto sospeso al vento – diventa invece un richiamo alla memoria collettiva, un modo per scandire il numero delle vittime, che supera ormai le 50.000 unità secondo gli organizzatori. «Come si fa a piangere 50.000 morti?», si chiede provocatoriamente il titolo dell’iniziativa a cui il Comune di Civitavecchia ha voluto associarsi, sottolineando l’impossibilità di elaborare un lutto di tali proporzioni.
A Montebelluna, l’ANPI “D’Artaganan” ha organizzato un flash mob in piazza Negrelli, fissato per le 17 di oggi. Un’azione rapida, ma carica di significato, per urlare simbolicamente contro quello che viene definito «il massacro di uomini, donne e bambini», mentre a Bologna il sudario è stato appeso a Palazzo d’Accursio, sede del municipio. La mobilitazione, che coinvolge anche Cesena, Riccione e altri centri del Faentino, non si limita alle istituzioni: associazioni, intellettuali e cittadini hanno risposto all’appello, trasformando lenzuola e stoffe in strumenti di protesta silenziosa.




