La protesta si diffonde in Italia: lenzuoli bianchi e cortei per Gaza

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Bandiere palestinesi, fasce tricolori dei sindaci e lenzuola appese alle finestre: è così che la protesta contro i bombardamenti su Gaza ha raggiunto le strade di Sesto Fiorentino, dove circa 1.500 persone hanno sfilato ieri, unite nel chiedere la fine delle ostilità. L’iniziativa, promossa da oltre 90 tra associazioni, partiti e realtà della società civile, si inserisce nella campagna “50.000 sudari per Gaza”, lanciata dallo storico dell’arte Tomaso Montanari, che ha trasformato un semplice gesto in un simbolo di lutto e resistenza.

A Roma, intanto, la Gilda degli insegnanti ha aderito a “L’ultimo giorno di Gaza”, organizzando un flash mob al termine del XXI congresso nazionale. Le sedie dell’Eur, dove si è tenuto l’incontro, sono state coperte con teli bianchi, gli stessi che in queste ore compaiono in decine di città, da nord a sud, come segno di solidarietà verso la popolazione palestinese. «Vogliamo denunciare la violazione dei diritti umani in Cisgiordania», hanno spiegato i promotori, evitando però ogni riferimento esplicito agli attori del conflitto.

A Benevento, il sindaco Clemente Mastella ha fatto esporre un lenzuolo bianco sulla facciata di Palazzo Mosti, definendolo «un atto di lutto e denuncia per le vittime innocenti». Nel suo intervento, Mastella ha allargato lo sguardo oltre Gaza, ricordando «i giovani uccisi nell’attacco di Hamas il 7 ottobre scorso e le altre crisi dimenticate, dall’Ucraina al Sudan», citando le parole di Papa Francesco sulla “guerra mondiale a pezzi”.

Anche Civitanova Marche ha aderito alla mobilitazione, con lenzuola appese ai balconi e iniziative spontanee per chiedere un cessate il fuoco e l’accesso agli aiuti umanitari. La campagna, nata dal basso, ha raccolto l’adesione di cittadini comuni, trasformando un simbolo di lutto in una forma di protesta civile.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.