Sesto Fiorentino in piazza per Gaza: lenzuoli bianchi e bandiere palestinesi contro i bombardamenti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Bandiere palestinesi, fasce tricolori dei sindaci e lenzuoli bianchi appesi alle finestre: così Sesto Fiorentino ha aderito alla campagna "50.000 sudari per Gaza", lanciata dallo storico dell’arte Tomaso Montanari. Un corteo di circa 1.500 persone, accompagnato da novanta tra associazioni, partiti e collettivi, ha sfilato ieri per le strade della città toscana, trasformando la protesta in un segnale concreto contro quello che viene percepito come il silenzio delle istituzioni.

L’iniziativa, nata da un appello firmato da intellettuali e giornalisti lo scorso 9 maggio – in coincidenza con la giornata dell’Europa – chiede ai governi di imporre sanzioni a Israele e di fermare quella che viene definita un’offensiva indiscriminata, responsabile, secondo i promotori, della morte di oltre cinquantamila palestinesi in quasi seicento giorni di guerra. «È necessario mantenere viva la denuncia», si legge nel comunicato, «perché il ricordo delle vittime diventi un simbolo di resistenza al genocidio».

A Milano, intanto, si è svolta la prima manifestazione pro-Palestina dopo l’attentato di Washington, dove due funzionari dell’ambasciata israeliana hanno perso la vita. Il corteo, partito da Affori, ha riportato in piazza centinaia di persone nonostante le tensioni internazionali, mentre a Benevento il Comune ha esposto un lenzuolo bianco sulla facciata di Palazzo Mosti. «Un gesto di lutto e solidarietà», ha spiegato il sindaco Clemente Mastella, «ma anche di condanna per le sofferenze inflitte ai civili, soprattutto ai bambini. La guerra a Gaza è solo l’ultimo capitolo di una spirale di violenza che coinvolge il mondo intero, dall’Ucraina al Sudan».

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