Palermo chiama a raccolta i cittadini con lenzuoli bianchi per il No, mentre a Verona si organizza la formazione al voto e a Napoli il fronte del Sì si compatta attorno a Nordio
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Redazione Interno
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L’appuntamento referendario del 22 e 23 marzo si avvicina e la mobilitazione, di conseguenza, si fa sempre più capillare, intrecciando linguaggi simbolici diversi e attraversando lo Stretto in lungo e in largo. A Palermo, il 7 marzo, i comitati per il No hanno lanciato una proposta densa di richiami storici: invitano i cittadini a scendere in piazza portando con sé lenzuoli bianchi, quel simbolo che dopo le stragi di mafia degli anni Novanta divenne emblema di una riscossa civile collettiva, e bandiere della pace. Un accostamento, questo, che lega la difesa della Carta costituzionale, che i promotori sentono minacciata dalla riforma, a un rifiuto più ampio di un clima globale segnato dai conflitti internazionali. L’invito è a partecipare al corteo delle 16 per dare un contributo concreto, si legge nel loro appello, alla vittoria del No.
Se nel capoluogo siciliano la piazza si appresta a diventare il teatro di una testimonianza visiva e corale, altrove l’approccio è più ragionieristico e incentrato sull’approfondimento. A Verona, l’11 marzo, il quartiere di Montorio ospiterà “Giustizia al voto: capire per scegliere”, una serata informativa in programma nella Sala Papa Giovanni Paolo II. L’obiettivo dichiarato dell’incontro, che si terrà a meno di due settimane dal voto, è quello di fornire ai cittadini gli strumenti per una scelta consapevole, in un clima nel quale la complessità tecnica della riforma costituzionale – che introduce la separazione delle carriere, il sorteggio dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura e l’Alta Corte disciplinare – richiede uno sforzo di divulgazione non indifferente.
Sul versante opposto dello schieramento, il fronte del Sì stringe i ranghi e organizza la propria controffensiva culturale. A Napoli, Giuseppe Fabbricatore, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania e uomo di Fratelli d’Italia, ha preso parte a un convegno ospitato nella Biblioteca “Alfredo De Marsico” a Castel Capuano. L’incontro, dal Titolo “La lunga storia del dibattito sulla giustizia e dello stato del diritto”, è stato promosso dal Comitato ‘SiCambia’ e ha visto la partecipazione di due figure di primo piano del governo: il Ministro della Giustizia Carlo Nordio e il Vice Ministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli. Un’iniziativa che sottolinea come l’esecutivo e i suoi rappresentanti territoriali intendano presidiare il dibattito pubblico, portando le ragioni del Sì direttamente nei luoghi della cultura e della politica.




