Trump minaccia di far arrestare Mamdani, candidato democratico a sindaco di New York

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Zohrab Mamdani, il trentatreenne socialista che ha vinto le primarie democratiche per la corsa a sindaco di New York, si trova già al centro di una bufera politica nazionale. La sua affermazione, con un margine di dodici punti sull’ex governatore Andrew Cuomo, è stata oscurata dalle minacce lanciate dal presidente Donald Trump, che non ha esitato a definirlo "comunista" e a prospettarne l’arresto qualora, una volta eletto, tentasse di ostacolare le operazioni dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice).

"Se vuole impedire agli agenti federali di fare il loro lavoro, allora dovremo arrestarlo", ha dichiarato Trump durante un incontro con i giornalisti in Florida, riferendosi alle dichiarazioni di Mamdani, il quale aveva promesso di usare i poteri del Comune per proteggere gli immigrati irregolari dalle deportazioni. Ma le reazioni dell’amministrazione non si sono fermate qui. Da Washington arriva la notizia che la Casa Bianca starebbe valutando la revoca della cittadinanza statunitense del candidato, su sollecitazione del deputato repubblicano Andy Ogles, che lo accusa di aver "nascosto il sostegno al terrorismo" durante il processo di naturalizzazione.

La portavoce presidenziale Karoline Leavitt non ha smentito l’ipotesi, lasciando aperta una strada che, se percorsa, segnerebbe un precedente senza eguali nella storia politica recente. Mamdani, figlio di immigrati e attivista progressista, ha costruito la sua campagna su temi come la giustizia sociale e i diritti delle minoranze, posizioni che lo hanno reso un bersaglio privilegiato dei repubblicani.

Intanto, a New York, il clima si fa sempre più teso. La vittoria alle primarie, seppure netta, non garantisce a Mamdani un percorso facile verso le elezioni generali, dove dovrà affrontare un elettorato diviso e una macchina repubblicana pronta a sfruttare ogni occasione per delegittimarlo. Le sue parole sull’Ice, in particolare, hanno scatenato polemiche ben oltre i confini cittadini, trasformando la competizione locale in un banco di prova per lo scontro nazionale su immigrazione e sicurezza.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.