Acqua di Fiuggi, un rilancio da 40 milioni con LMDV Capital
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Redazione Economia
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Quando Michelangelo, lodandone le virtù, definì l’acqua di Fiuggi "in grado di rompere la pietra", non poteva certo prevedere le difficoltà che avrebbero segnato gli ultimi decenni. Un patrimonio, quello delle fonti della città laziale, celebrato sia per le terme sia per l’imbottigliamento, che però aveva smesso di generare il benessere di un tempo. Tanto che, come ha ricordato il sindaco Alioska Baccarini, la società di gestione nel 2018 si trovava ormai sull’orlo di un fallimento, un periodo oscuro per un simbolo così radicato.
Una pagina completamente nuova è stata inaugurata con l’apertura del nuovo stabilimento di imbottigliamento, un evento che ha visto riunite le istituzioni, i dipendenti e i partner strategici. Il progetto di rinascita, il cui regista è LMDV Capital – il family office di Leonardo Maria Del Vecchio, divenuto azionista di riferimento – rappresenta il primo, concreto passo di un piano complessivo da 40 milioni di euro il cui orizzonte è fissato al 2028. A sancire il profondo legame con il territorio, rimane la partecipazione del Comune di Fiuggi, che detiene una quota del 5% del capitale sociale.
L’investimento iniziale, di 15 milioni, ha permesso di completare in soli otto mesi un radicale intervento di ammodernamento dell’impianto. Un’operazione che, oltre a rendere il sito produttivo più moderno ed efficiente, è stata pensata per offrire ai collaboratori un ambiente di lavoro funzionale e stimolante, gettando le basi per una rinnovata identità aziendale condivisa. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: triplicare i volumi di produzione entro la scadenza del piano industriale, puntando a riconquistare quote di mercato.




