Nuovo Air Force One, i dubbi sulla sicurezza aprono lo scontro
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Redazione Esteri
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Il nuovo Air Force One è al centro di uno scontro tra la Casa Bianca e cinque giornalisti del New York Times, destinatari di mandati di comparizione dopo aver rivelato presunte criticità sulla sicurezza dell’aereo presidenziale statunitense donato dal Qatar. Secondo le informazioni diffuse dai cronisti, il velivolo, sottoposto a interventi di revisione da parte del Pentagono, non sarebbe stato ancora considerato completamente adeguato alla protezione del presidente. La vicenda ha aperto un confronto sul ruolo dell’informazione e sulle condizioni del progetto destinato a sostituire gli attuali Air Force One.
I giornalisti coinvolti hanno contestato l’iniziativa definendola un tentativo di limitare la conoscenza pubblica di quanto accade nel Paese e di ostacolare il lavoro della stampa. Le rivelazioni riguardavano in particolare il fatto che Donald Trump fosse tornato a utilizzare il tradizionale Air Force One mentre il Boeing 747-8 ricevuto dal Qatar veniva sottoposto a ulteriori modifiche. La Casa Bianca ha però sostenuto una posizione diversa, spiegando che il nuovo aereo è sicuro per gli spostamenti presidenziali e che gli aggiornamenti previsti serviranno a migliorarne ulteriormente le capacità.
Le modifiche al nuovo aereo presidenziale e il ritorno al vecchio Air Force One
Il Boeing 747-8 donato dal Qatar è stato destinato a un nuovo ciclo di interventi per rafforzare le sue caratteristiche di sicurezza, un passaggio che mette in evidenza la complessità della trasformazione di un aereo di linea in una piattaforma presidenziale. Durante questo periodo Donald Trump continuerà a viaggiare sul vecchio Air Force One, il velivolo entrato in servizio nel 1990 e mai particolarmente apprezzato dal presidente, che aveva già modificato il progetto delle livree cambiando i colori caratteristici con una nuova combinazione di blu, rosso e oro.
La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha dichiarato che il nuovo Air Force One è «perfettamente sicuro» per gli spostamenti del presidente, aggiungendo che in autunno riceverà ulteriori aggiornamenti e miglioramenti. L’intervento previsto durerà circa un mese e riguarda il rafforzamento delle capacità del velivolo. Il caso ha riportato l’attenzione sulle difficoltà tecniche legate alla realizzazione di un aereo presidenziale, dove sicurezza e trasformazioni strutturali richiedono interventi specifici.
I costi del programma Boeing e le polemiche sulla consegna
Il progetto dei nuovi Air Force One era stato affidato a Boeing nel 2018 con un contratto da 3,9 miliardi di dollari per rinnovare gli aerei presidenziali statunitensi. La società ha confermato che i lavori stanno procedendo e che intende rispettare le tempistiche previste al momento dell’assegnazione dell’incarico. Allo stesso tempo, il budget miliardario è stato ampiamente superato e il ritardo nella consegna rappresenta un elemento di pressione sul programma, anche perché gli aerei potrebbero arrivare dopo il secondo e ultimo mandato di Trump.
I nuovi Air Force One voluti da Trump restano ancora negli hangar mentre aumentano i costi per la loro realizzazione e proseguono gli interventi sul velivolo ricevuto dal Qatar. Le questioni legate alla sicurezza dell’aereo donato, ai tempi del programma Boeing e alle modifiche necessarie hanno alimentato nuove discussioni intorno al progetto. La vicenda riunisce così diversi aspetti del programma presidenziale: la sostituzione degli aerei storici, le scelte tecniche per il nuovo modello e il confronto nato dalle rivelazioni pubblicate dal New York Times.




