Crisi idrica in Sicilia, interventi della Protezione Civile
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Redazione Interno
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La crisi idrica che sta colpendo la Sicilia, e in particolare le province di Caltanissetta ed Enna, ha raggiunto livelli critici, costringendo la Protezione Civile Siciliana a intervenire con misure straordinarie. Nella giornata di ieri, infatti, sono stati distribuiti complessivamente 575 metri cubi d'acqua tramite autobotti nei comuni di Caltanissetta, San Cataldo, Enna e Gagliano. La situazione, già critica, è peggiorata a causa dello stop tecnico dell'erogazione dalla diga Ancipa, che ha reso necessario lo spostamento delle zattere di prelievo verso zone del lago con maggiore pescaggio.
A Caltanissetta, i tre silos, ribattezzati "panettoni", arrivati l'8 novembre, rappresentano un simbolo tangibile dell'inizio di un periodo nero per il capoluogo nisseno, che resterà senza acqua fino almeno a lunedì. La diga Ancipa, situata sui monti Nebrodi, è ormai agli sgoccioli, con riserve d'acqua sufficienti solo per cinque comuni e per un periodo di 80 giorni. L'emergenza siccità, che non accenna a diminuire, ha aggravato ulteriormente la situazione, nonostante gli allarmi lanciati già dallo scorso gennaio riguardo alla carenza di piogge.
Il Comitato Senz'Acqua Enna ha espresso soddisfazione per gli esiti dell'assemblea cittadina svoltasi ieri sera, durante la quale sono stati riuniti tutti gli attori coinvolti nella gestione dell'emergenza idrica. Tra i partecipanti, l'Ing. Salvatore Cocina, responsabile unico delegato dalla Presidenza della Regione, e il Gestore rappresentato dall'Ing. Acqua. La tensione politica, già alta, è ulteriormente aumentata, con denunce, richieste di dimissioni e proposte di istituire commissioni d'inchiesta sulla gestione dell'acqua.
La crisi idrica in Sicilia rappresenta una sfida complessa e urgente, che richiede interventi coordinati e tempestivi per garantire l'approvvigionamento idrico alle comunità colpite e per prevenire ulteriori aggravamenti della situazione.




