Sgarbi, la sorella e la compagna contro le fake news sul ricovero: “Notizie false e lesive”
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Redazione Interno
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Elisabetta Sgarbi e Sabrina Colle sono intervenute con una nota congiunta per denunciare quella che definiscono una «continua» diffusione di «notizie false» sulle condizioni di salute di Vittorio Sgarbi, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dal 30 settembre 2026 per una polmonite e una conseguente severa insufficienza respiratoria.
La sorella e la compagna del critico d’arte hanno definito quelle informazioni «gravemente lesive della dignità della persona» e hanno invitato gli operatori della comunicazione ad attenersi esclusivamente ai bollettini ufficiali dell’ospedale, senza diffondere notizie non verificate.
La nota congiunta e il richiamo alla capacità cognitiva
Nel comunicato diffuso nella giornata di lunedì 12 ottobre, Elisabetta Sgarbi e Sabrina Colle hanno ricordato che una giudice tutelare della Repubblica si è già espressa positivamente sulla piena capacità cognitiva di Vittorio Sgarbi rispetto alla gestione ordinaria e alla cura di sé stesso.
Le due donne hanno citato testualmente il provvedimento: «Nessun dubbio può sussistere in merito alla capacità del beneficiando di gestirsi in tutto ciò che concerne gli atti quotidiani e di ordinaria gestione della propria salute e del proprio patrimonio, con ciò escludendosi, senza dubbio alcuno, la necessità della apertura di una amministrazione di sostegno per ciò che concerne la cura della salute e la gestione ordinaria del proprio patrimonio».
Elisabetta Sgarbi e Sabrina Colle hanno poi precisato di non voler replicare ulteriormente a quelle che chiamano «voci», perché in questo momento la loro priorità è stare quotidianamente vicine a Vittorio e dare sostegno ai medici che lo stanno curando.
Il quadro clinico secondo i bollettini del Gemelli
Secondo quanto comunicato dal Policlinico Agostino Gemelli, le condizioni di Vittorio Sgarbi «si mantengono stabili» e il quadro polmonare ha mostrato segnali di miglioramento, così come la microembolia polmonare che lo aveva colpito. Tuttavia, l’impossibilità di interrompere il supporto ventilatorio ha reso necessaria una tracheostomia percutanea. Nel bollettino dell’ospedale si legge: «Nonostante il miglioramento del quadro polmonare e della microembolia polmonare occorsa, l’attuale non svezzabilità dal supporto ventilatorio ha reso necessaria una tracheostomia percutanea».
La procedura, chiamata anche tracheotomia percutanea, è mini-invasiva e consiste nel creare un’apertura nella trachea attraverso la parte anteriore del collo per inserire una cannula respiratoria. Non sono stati comunicati tempi certi né per la conclusione del ricovero né per il trasferimento del paziente fuori dalla terapia intensiva.
L’esposto di Evelina Sgarbi e le dichiarazioni di Barbara Hary
Sul fronte giudiziario, Evelina Sgarbi ha depositato un esposto-denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma, assistita dall’avvocato Lorenzo Iacobbi, per chiedere che sia fatta piena luce sulla gestione sanitaria e patrimoniale del padre da parte di Sabrina Colle e di altre persone a lui vicine. L’atto, secondo quanto riferito, mira a valutare profili di rilevanza penale come la circonvenzione di incapace e l’abbandono di persona bisognosa di cure.
Barbara Hary, madre di Evelina, in collegamento con il programma televisivo La Volta Buona ha dichiarato: «Mia figlia è stata infangata e c’è una vera e propria campagna contro di lei. Nessuno prende le nostre parti, nonostante ci siano ormai documenti e fatti inconfutabili che danno ragione a mia figlia». Hary ha poi aggiunto di voler sfatare quella che definisce «la storia della grave depressione», sostenendo che i problemi attuali di Sgarbi sarebbero di natura clinica e non depressiva.
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