Alcaraz, ritorno da re: Paul travolto in tre set, ora è già ai quarti agli Us Open

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C'era curiosità, e forse anche qualche scetticismo, attorno al rientro in campo di Carlos Alcaraz dopo quel lungo stop di quasi cinque mesi, un'infinità per un giocatore abituato a competere ai massimi livelli e a vincere.

L'infortunio al polso, che lo aveva costretto a un forzato allontanamento dal circuito, lasciava spazio a più di un interrogativo sulle sue reali condizioni: sarebbe stato lo stesso giocatore che aveva incantato il mondo? La risposta, se qualcuno ancora ne aveva bisogno, è arrivata chiara e tassativa sul cemento di Flushing Meadows, dove il campione in carica ha letteralmente spazzato via Tommy Paul in tre set, con un punteggio che non lascia spazio a interpretazioni: 6-4, 6-3, 6-4.

La sua prestazione, giocata con un ritmo e una qualità che sembravano mettere in discussione persino i quattro mesi e mezzo di inattività, è stata una prova di forza che suona come un avvertimento per tutto il tabellone.

Un test superato con la lingua degli dei

L'americano Tommy Paul, numero 21 del mondo e reduce da un buon momento di forma, rappresentava sulla carta il primo vero ostacolo nel cammino del murciano verso la difesa del titolo. Eppure, non c'è mai stata partita. Alcaraz ha gestito il match con l'autorità dei grandi, alternando colpi prodigiosi a una solidità impressionante.

Il primo set, equilibrato solo nel punteggio, si è risolto con un break decisivo nel decimo game; nel secondo, lo spagnolo ha alzato ulteriormente il livello, concedendo un solo game di break a Paul ma siglando due strappi che hanno messo la freccia sul match. Nel terzo set, dopo essersi portato subito avanti, Alcaraz ha amministrato il vantaggio, mostrando una freddezza glaciale anche quando, sul 5-4 e servizio per il match, si è trovato a dover fronteggiare due palle break consecutive.

Le ha cancellate con la stessa facilità con cui aveva dominato gli scambi precedenti, chiudendo l'incontro in due ore e 21 minuti di gioco. Un punteggio, quello finale, che fotografa perfettamente un'egemonia tecnica e mentale.

"Ho giocato il mio miglior tennis"

A fine partita, Alcaraz ha raccolto i frutti del suo lavoro, mostrandosi soddisfatto della prestazione ma, come suo solito, già proiettato verso il futuro. "Penso di essere riuscito a esprimere il mio miglior tennis", ha dichiarato in conferenza stampa, riconoscendo al contempo le qualità dell'avversario: "Paul è un tennista di talento e i suoi colpi sono molto pericolosi, a volte è davvero difficile gestire la palla che ti arriva da lui". Lo spagnolo ha poi svelato la chiave tattica che gli ha permesso di avere la meglio: "Ho provato a essere pronto per questa sfida.

Penso di esserci riuscito e di avergli messo molta pressione in risposta". Le sue parole, semplici e dirette, raccontano di un giocatore che si sente a casa sul palcoscenico dello Us Open, dove ha vinto il suo primo titolo Slam nel 2025 e dove ora punta a confermarsi. Le sue giocate, anche nei momenti di maggiore tensione, sono state di una qualità che ha lasciato senza parole, e sembra che i dubbi sulla sua condizione fisica siano ormai solo un ricordo.

Il quadro dei quarti di finale: attesa per Shelton o Tsitsipas

Con questo successo, il ventitreesimo consecutivo nei tornei dello Slam, Alcaraz si è assicurato un posto tra gli ultimi otto del torneo, dove ad attenderlo ci sarà il vincitore del suggestivo ottavo di finale tra lo statunitense Ben Shelton e il greco Stefanos Tsitsipas. Un avversario che, qualunque esso sia, si troverà di fronte un Alcaraz che ha ritrovato ritmo, fiducia e quella fame di vittorie che lo contraddistingue.

Nel frattempo, anche il tabellone femminile ha visto avanzare la sua favorita: la numero uno del mondo Aryna Sabalenka, bicampionessa in carica, ha superato in due set la statunitense Taylor Townsend (6-4 6-3 il punteggio) e se la vedrà nei quarti con la ceca Linda Noskova, che ha avuto la meglio sull'ucraina Marta Kostyuk in tre set. Il torneo si infiamma, e i big, a partire da Alcaraz, sembrano intenzionati a non lasciare spazio a sorprese.

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