Vaccinazione antinfluenzale 2026/27, al via dal 15 ottobre: obiettivo copertura e categorie aventi diritto
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Redazione Salute
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Prende il via giovedì 15 ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026/2027. L'obiettivo dichiarato dall'Azienda Usl è ambizioso ma chiaro: alzare la copertura vaccinale, con un'attenzione particolare alla protezione delle persone più vulnerabili. Il claim scelto per la comunicazione istituzionale, "In ogni casa c'è qualcuno da proteggere", mette al centro la responsabilità intergenerazionale e il ruolo che ciascuno può avere nella tutela della salute dei soggetti fragili.
La campagna sarà accompagnata da un'attività di sensibilizzazione sui canali social istituzionali, con contenuti dedicati all'importanza della vaccinazione e alle modalità di accesso ai servizi.
Le categorie per cui il vaccino è raccomandato e gratuito
La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta gratuitamente a una platea ampia di destinatari. La circolare ministeriale per la stagione 2026/2027 indica tra i principali destinatari i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, le persone di età pari o superiore a 60 anni, le donne in gravidanza in qualsiasi trimestre e nel periodo post-partum, nonché gli operatori sanitari e sociosanitari.
Rientrano nell'offerta gratuita anche le persone di tutte le età affette da patologie croniche che aumentano il rischio di complicanze, i conviventi dei soggetti fragili, i residenti in strutture assistenziali e lungodegenze, gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, i donatori di sangue e i volontari in ambito sociosanitario.
Una novità di questa stagione riguarda la raccomandazione dei vaccini potenziati, estesa a partire dai 60 anni di età, in linea con l'aggiornamento delle indicazioni ministeriali. Nelle farmacie aderenti sarà inoltre possibile effettuare la vaccinazione antipneumococcica per la popolazione adulta mai vaccinata appartenente alle coorti di nascita dal 1952 al 1961.
La somministrazione del vaccino antinfluenzale potrà avvenire contestualmente a quella del vaccino anti-Covid, aggiornato alla variante XFG, o in associazione con altri vaccini, secondo le indicazioni fornite dal personale sanitario.
Un quadro nazionale frammentato
Se l'obiettivo è uniforme su tutto il territorio nazionale, le modalità di attuazione seguono calendari differenti da Regione a Regione. In Piemonte le somministrazioni da parte dei pediatri di libera scelta sono iniziate l'8 ottobre, mentre la campagna dei medici di medicina generale e delle farmacie aderenti è partita il 13 ottobre. In Lombardia la campagna è scattata il 1° ottobre, con apertura universale a tutti i cittadini a partire dal 12 ottobre. Nelle Marche l'avvio è stato contestuale in tutte le sedi regionali il 12 ottobre.
La Asl di Oristano ha invece fissato l'avvio delle prenotazioni nei centri vaccinali al 15 ottobre, dopo aver dato priorità alle oltre 50 case di riposo e strutture assistenziali della provincia a partire dal 5 ottobre.
La FIMMG ha chiesto di prevedere fin dall'inizio la possibilità di prorogare la campagna fino a fine gennaio 2027, in considerazione delle previsioni di un autunno e un inverno più miti della norma e di un possibile ritardo nella circolazione dei virus respiratori. Il segretario generale nazionale Silvestro Scotti ha sottolineato la necessità di disporre dei dati settimanali RespiVirNet sulla circolazione virale fin dall'avvio della campagna, per orientare il lavoro clinico sul territorio.
I dati delle stagioni precedenti
Il punto di partenza non è incoraggiante. Nella stagione 2025-2026 la copertura vaccinale tra gli over 65 si è attestata intorno al 50%, un dato significativamente inferiore al target minimo del 75% e lontano dall'obiettivo ottimale del 95% indicato dalle autorità sanitarie. Nella fascia di età 60-64 anni la copertura si è fermata intorno al 21%, mentre tra i bambini dai 6 mesi ai 6 anni si è collocata attorno al 20%.
Complessivamente sono state somministrate circa 10,7 milioni di dosi: circa 9 milioni dai medici di medicina generale, 870 mila nelle farmacie e quasi 880 mila dai pediatri di libera scelta.
Per la stagione in arrivo, le previsioni indicano una circolazione sostenuta di virus respiratori. Secondo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio di Milano, l'epidemia influenzale potrebbe colpire dai 12 ai 14 milioni di italiani, con una pressione sui servizi sanitari che resta un rischio concreto soprattutto per le fasce più fragili.
La composizione dei vaccini viene aggiornata ogni anno sulla base dei ceppi virali attesi: per l'emisfero settentrionale l'OMS ha raccomandato per la stagione 2026-2027 una formulazione trivalente che include un A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like virus, un A/Darwin/1454/2025 (H3N2)-like virus e un B/Tokyo/EIS13-175/2025 (B/Victoria lineage)-like virus.
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