Hegseth a Quantico: «Niente drag queen né pronomi», via al 20% dei generali
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Redazione Esteri
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Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha scelto la base dei marines di Quantico, in Virginia, per il suo secondo discorso annuale sullo stato delle forze armate. Davanti a centinaia di ufficiali e sottufficiali, il capo del Pentagono ha rivendicato la linea con cui il Dipartimento ha smantellato programmi e iniziative legati a diversità, equità e inclusione, cancellando quelli che ha definito corsi ideologici e quote di genere.
«Non siamo più il dipartimento woke o debole», ha scandito, elencando ciò che a suo dire non ha più cittadinanza nelle forze armate: «niente ciccioni, niente trans, niente barbuti, niente tipi strani, niente smidollati, niente radicali». La formula usata è stata «solo guerrieri, truppe dure, pronte e determinate».
Il ritorno dell'etica del guerriero
Il discorso, il secondo del genere da quando guida il Pentagono, è stato costruito attorno alla parola d'ordine che Hegseth ripete da un anno: riportare al centro «l'etica del guerriero». Nel corso dell'intervento ha sostenuto che gli standard fisici del 1990 sono stati reintrodotti nel 2026 e che la selezione deve tornare a basarsi su criteri maschili per le posizioni di combattimento. Ha annunciato l'introduzione di test sul testosterone per il personale maschile, presentandoli come strumento per garantire la letalità dei reparti.
Non sono mancati attacchi all'amministrazione precedente, accusata di aver promosso «generali del politically correct» e di aver imposto quote, né riferimenti a versetti biblici, con la promessa di un ufficio militare per gli affari religiosi destinato a sostenere i cappellani.
Il taglio del 20% tra generali e ammiragli
Sul fronte organizzativo, Hegseth ha confermato la riduzione del 20% delle posizioni per generali e ammiragli, raddoppiando il taglio del 10% che aveva ordinato nella primavera del 2025. La misura riguarda circa 800 incarichi di vertice e dovrà essere completata entro il 1° gennaio 2027. «La chiamo responsabilità, ed è un atto dovuto da tempo», ha detto, spiegando che l'obiettivo è spostare risorse dalle strutture di comando sovradimensionate verso i soldati sul campo.
La decisione ha suscitato perplessità anche in ambito repubblicano: il senatore Mike Rounds ha chiesto di comprendere le ragioni della scelta, mentre la senatrice democratica Mark Kelly l'ha definita una «purga» di una generazione di leader militari.
Droni, autonomia e il progetto Meridian
Accanto ai tagli, il segretario ha annunciato la creazione di un nuovo comando a quattro stelle dedicato alla guerra autonoma, l'Autonomous Warfare Command, che coordinerà lo sviluppo di capacità robotiche e basate sull'intelligenza artificiale. La decisione arriva a sette mesi dall'inizio del conflitto con l'Iran, durante il quale le forze statunitensi hanno dovuto impiegare centinaia di intercettori per difendersi da droni e missili, e dopo che un'unità dell'esercito di stanza in Europa specializzata in droni era stata richiamata a svolgere il ruolo di battaglione di fanteria tradizionale.
Hegseth ha citato l'esperienza ucraina come lezione da cui partire, osservando che il punto non è un singolo modello di drone ma la capacità di adattare rapidamente i sistemi. Il nuovo comando sarà affiancato dal Project Meridian, un'iniziativa per studiare il futuro della guerra che vedrà la partecipazione di Elon Musk, del fondatore di Anduril Palmer Luckey e dell'ex speaker della Camera Newt Gingrich.
Una nuova base e il ritorno dei soldati dall'estero
Tra le sei iniziative illustrate a Quantico figura la costruzione della prima nuova installazione militare sul suolo americano in quarant'anni, battezzata The Next Great American Base, destinata a ospitare tra 15.000 e 25.000 militari. Hegseth ha invitato i governatori degli Stati a presentare le loro proposte per ospitarla, con un'architettura classica ispirata a un ordine esecutivo presidenziale.
Il progetto si collega a Fortress America, un programma che punta a rendere le basi esistenti autosufficienti dal punto di vista energetico e a riportare negli Stati Uniti le catene di approvvigionamento critiche. Nel discorso ha anche annunciato l'intenzione di richiamare in patria decine di migliaia di militari dall'estero, nel quadro di una revisione della presenza statunitense in Europa che dovrebbe portare a una riduzione dei contingenti nel continente.
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