Armani, si insedia il nuovo cda con Marco Bizzarri e avvia il riassetto dell'impero
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Redazione Economia
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La Giorgio Armani spa, dopo la scomparsa del suo fondatore avvenuta a settembre, ha ufficialmente imboccato la nuova era, un passaggio delicato che si è svolto, secondo quanto dichiarato dalla stessa azienda, "con grande fluidità e serenità", rispettando i termini e le disposizioni lasciate dallo stilista-imprenditore. L'assemblea dei soci, riunitasi per nominare il nuovo consiglio d'amministrazione, ha quindi sancito l'ingresso nel board di figure di primo piano del settore, tra le quali spicca il manager reggiano Marco Bizzarri, il cui arrivo rappresenta un elemento di forte continuità manageriale in un momento cruciale per la maison, che proprio nel 2025 celebra i suoi primi cinquant'anni di attività.
La composizione del nuovo organismo di governo
Il consiglio, che si è insediato nella sua composizione definitiva, riflette un attento equilibrio tra la componente familiare e quella tecnica, un bilanciamento volto a guidare il gruppo attraverso la sua prossima fase evolutiva. Accanto a Pantaleo Dell’Orco, storico braccio destro e compagno di vita del fondatore, e ai due nipoti Silvana Armani e Andrea Camerana, siedono infatti quattro consiglieri esperti, scelti dalla Fondazione omonima e dagli eredi per le loro competenze nel mondo della moda e della finanza; a loro, insieme al direttore generale a cui è affidata la gestione operativa, spetta il compito di interpretare e portare avanti la visione del brand.
Il parallelo riordino del patrimonio immobiliare
Parallelamente al rinnovamento del vertice aziendale, il riassetto post Giorgio Armani ha coinvolto, seppur in modo più riservato, anche l'altro pilastro dell'impero: il vasto patrimonio immobiliare. Sotto l'egida della società "L’Immobiliare", un'entità autonoma rispetto alla capogruppo, sono state avviate delle incisive delibere di governance e di business, che interessano un portafoglio di proprietà di notevole valore, comprendente residenze di lusso sparse per il mondo e uno yacht, il cui riordino costituisce un tassello fondamentale nella definizione dell'eredità complessiva.
I nuovi ingressi di rilievo nel board
Oltre a Marco Bizzarri, il cui profilo di ex ceo di Gucci porta con sé una significativa esperienza nella guida di un grande marchio del lusso, il cda si è arricchito di altre personalità di spicco come John Hooks, già top manager all'interno dello stesso gruppo Armani fino al 2011, e Angelo Moratti, il cui ingresso aggiunge un'ulteriore competenza in ambito finanziario e imprenditoriale. Questi nomi, insieme agli altri componenti, formano dunque quella squadra a cui è affidato il compito di traghettare il gruppo verso il futuro, custodendone l'eredità e guidandone l'innovazione.




