Auto in calo in Italia: -6,3% a febbraio 2025, elettriche ferme al 5%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il mercato automobilistico italiano continua a navigare in acque agitate, confermando una tendenza negativa che ormai si protrae da mesi. A febbraio 2025, le immatricolazioni di auto nuove hanno segnato un ulteriore calo del 6,3%, con 137.922 vetture targate rispetto alle 147.170 dello stesso periodo del 2024. Un dato che, se tradotto in numeri assoluti, equivale a quasi 9.300 targhe in meno. Il primo bimestre dell’anno si chiude così con 271.638 immatricolazioni, registrando un -6,1% rispetto ai primi due mesi del 2024.

Le cause di questo declino sono molteplici e vanno ricercate non solo nelle incertezze economiche globali, ma anche nelle difficoltà legate alla transizione verso l’elettrificazione, un processo che sta mettendo a dura prova sia i produttori che i consumatori. Se da un lato le auto elettriche pure (Bev) hanno visto un incremento del 10,3%, dall’altro la loro quota di mercato si è fermata al 5%, un dato che evidenzia come l’adozione di questa tecnologia sia ancora lontana dal decollare definitivamente.

Tra i modelli più venduti, Tesla, che fino a poco tempo fa dominava la scena, ha perso posizioni. La Model 3 e la Model Y, rispettivamente al secondo e quarto posto, sono state superate dalla Citroen eC3 e dalla Dacia Spring, segno che la concorrenza si sta facendo sempre più agguerrita. Nonostante ciò, il settore delle ibride continua a registrare un boom, dimostrando come i consumatori preferiscano soluzioni intermedie rispetto a un passaggio netto all’elettrico.

Le auto a benzina, diesel e Gpl, invece, continuano a perdere terreno. Le immatricolazioni di vetture a benzina sono crollate del 20,7%, mentre quelle diesel hanno subito un calo del 38,5%. Anche il Gpl, nonostante sia spesso considerato un’alternativa ecologica, ha registrato un -5,1%, ulteriore segnale di come il mercato stia virando verso nuove propulsioni.

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