Squalo bianco uccide un 63enne a Perth: scatta l’abbattimento
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Redazione Esteri
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Un uomo di 63 anni è stato ucciso da uno squalo mentre nuotava a Sorrento Beach, nella zona nord di Perth, in Australia Occidentale, e le autorità hanno autorizzato l’abbattimento dell’animale ritenuto responsabile dell’attacco. L’aggressione è avvenuta venerdì 18 settembre vicino alla costa, in una delle spiagge più frequentate dell’area, dove il nuotatore si trovava insieme a un amico.
L’allarme è scattato intorno alle 10.15 del mattino, quando sono intervenuti mezzi della polizia marittima, un elicottero e diverse imbarcazioni per cercare il nuotatore disperso. Il compagno che era in acqua con lui è riuscito a raggiungere la riva, mentre alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto una chiazza di sangue nell’oceano dopo l’attacco. Le operazioni di ricerca si sono concentrate nella zona della spiaggia, ma il corpo dell’uomo non è stato recuperato.
Secondo le ricostruzioni delle autorità, il nuotatore si trovava a pochi metri dalla riva quando è stato colpito. La presenza dello squalo ha portato alla chiusura delle spiagge vicine e all’invito rivolto ai cittadini a evitare l’ingresso in acqua durante le operazioni di sicurezza. Sorrento Beach si trova circa 20 chilometri a nord del centro di Perth ed è una località molto frequentata da nuotatori e appassionati di attività marine.
La ministra della Pesca dell’Australia Occidentale, Jackie Jarvis, ha disposto un ordine di cattura e abbattimento dello squalo identificato come una possibile minaccia dopo l’attacco. La misura è stata adottata in seguito alla valutazione delle autorità secondo cui l’animale sarebbe rimasto nell’area dell’aggressione, creando un rischio per le persone che frequentano il tratto di mare interessato.
Il provvedimento riguarda un grande squalo bianco, specie protetta in Australia, e rappresenta una decisione rara per la regione. Le autorità hanno precisato che l’intervento è legato al singolo esemplare coinvolto nell’attacco e non a un’azione generale contro la presenza degli squali nelle acque locali. La ricerca dell’animale è stata affidata a squadre specializzate con il supporto di mezzi navali e aerei.
L’attacco di Sorrento Beach si inserisce in una fase segnata da altri episodi mortali nelle acque australiane. Nel 2026 sono state registrate altre vittime in seguito a incidenti con squali, tra cui due uomini morti durante attività di pesca subacquea tra maggio e giugno e un ragazzo di 12 anni deceduto a gennaio dopo un’aggressione nel porto di Sydney.
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