MotoGp, test a Sepang: Miller impone il ritmo con Yamaha nella seconda giornata

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La pista malese di Sepang, un crogiolo di umidità e calore che forgia le moto e i piloti ancor prima che il mondiale abbia inizio, ha visto compiersi un passaggio di consegne significativo durante il secondo giorno di shakedown. Se nella prima giornata i riflettori, per quanto flebili in una sessione riservata, si erano accesi sull'esordio di Toprak Razgatlioglu, il venerdì ha portato in scena la totalità dei piloti titolari della Yamaha, i quali, complice il regolamento sulle concessioni che ancora li avvantaggia, hanno potuto cominciare ad arare l'asfalto in cerca di assetti e sensazioni. Tra di loro, a lasciare il segno più nitido è stato Jack Miller, il cui crono inciso sull'asfalto nel momento clou della sessione – un 1:57.908 – non è stato soltanto il migliore della giornata ma ha assunto il valore di un monito per i rivali, avvicinandosi pericolosamente ai riferimenti stabiliti nello stesso tracciato durante il gran premio dello scorso ottobre.

Le condizioni variabili e il lavoro delle squadre

Quel tempo, per quanto eloquente, va però calibrato tenendo conto delle circostanze, poiché le condizioni ambientali che hanno accompagnato i test di fine gennaio differiscono, e non di poco, da quelle tipiche del weekend di gara autunnale; una variabile, questa, che i tecnici devono soppesare con attenzione per non trarre conclusioni affrettate. Alle spalle del pilota australiano, che guida la M1 V4 del team Prima Pramac, si sono piazzati Pol e Aleix Espargaró, a completare un terzetto che suggerisce come il lavoro di sviluppo stia procedendo senza intoppi rilevanti per alcune delle nuove configurazioni. Mentre Miller sembra aver ritrovato da subito il feeling che lo caratterizzava nella passata stagione, gli altri piloti della casa di Iwata, incluso Razgatlioglu che ha proseguito la rodatura iniziata il giorno prima, hanno accumulato chilometri preziosi, alternandosi in pista con i collaudatori e raccogliendo una mole di dati che sarà fondamentale per le scelte tecniche dei prossimi giorni.

Il calendario che scalda i motori

L'attività sul circuito, del resto, è soltanto all'inizio di una fase intensa. La tre giorni di shakedown, la cui ultima sessione è in programma per sabato 31 gennaio – giorno che vedrà anche la presentazione ufficiale del team Gresini –, funge da prologo a un appuntamento ben più consistente. A partire da lunedì 3 febbraio, infatti, e fino a mercoledì 5, sempre a Sepang si svolgeranno i test ufficiali pre-stagionali, ai quali prenderanno parte tutti i costruttori e tutti i piloti della griglia. Sarà quello il primo, vero banco di prova per valutare le potenzialità delle moto e degli abbinamenti dopo un mercato piloti piuttosto movimentato, in un contesto dove molti si chiedono se il dominio Ducati, così netto nella stagione 2025 con Marc Marquez, potrà essere intaccato.

L'incognita tecnica e il via alla nuova stagione

Proprio in quest'ottica, le performance della Yamaha V4 di Miller e compagni vengono osservate con particolare interesse, alimentando il dibattito tecnico su scelte progettuali e direzioni di sviluppo. I giri compiuti in questi giorni, alcuni dei quali molto convincenti, servono a mettere a punto dettagli che possono fare la differenza quando, tra poche settimane, si alzerà il semaforo della prima gara. Il programma delle presentazioni dei team, che si snoderà parallelamente alle prove in pista, contribuirà a creare quell'atmosfera di attesa che precede ogni inizio di campionato, mentre le squadre cercano di nascondere, il più possibile, le proprie carte prima del confronto diretto. I dati raccolti a Sepang, in definitiva, costituiscono la prima, fondamentale base per le decisioni che saranno prese nei box prima del via.

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