Famiglie italiane, un cambiamento demografico significativo
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Redazione Interno
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Negli ultimi dieci anni, l'Italia ha assistito a un cambiamento demografico significativo, caratterizzato da una diminuzione delle coppie con figli e un aumento dei nuclei monogenitoriali. Secondo i dati dell'Istat, dal 2011 al 2021, le coppie con figli conviventi sono diminuite di oltre un milione e duecentomila unità, una tendenza che si è accentuata rispetto all'inizio del nuovo millennio, quando il calo era stato di cinquecentosettemila unità. Questo fenomeno è particolarmente evidente in Liguria, dove solo il 37,2% delle coppie ha almeno un figlio, rispetto alla media nazionale del 45,8%.
Parallelamente, si è registrato un aumento del 44% dei nuclei monogenitoriali, che sono passati da circa due milioni seicentocinquantamila nel 2011 a più di tre milioni ottocentomila nel 2021. Questo incremento è stato trainato principalmente dalle madri sole con figli, che rappresentano una parte significativa di questa categoria. La Liguria, in particolare, si distingue per avere coppie più anziane e con meno figli rispetto al resto d'Italia, con una percentuale di coppie con figli inferiore a quella di regioni come Basilicata, Campania e Puglia.
L'analisi dell'Istat, basata sull'ultimo censimento dei nuclei familiari, evidenzia come le coppie senza figli conviventi siano diminuite del 3% rispetto al 2011, mentre le famiglie con un solo genitore, spesso la madre, siano aumentate in modo significativo. Questo cambiamento demografico riflette una tendenza che va avanti da anni, ma che ha registrato un'impennata nell'ultimo decennio.
I dati dell'Istat offrono uno spunto per comprendere le dinamiche demografiche delle famiglie italiane, mettendo in luce una trasformazione profonda e in continua evoluzione.




