Conflitto tra Paolo Virzì e il Cinema Ambrosio di Torino
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il regista Paolo Virzì ha recentemente espresso la sua indignazione per la qualità della proiezione del suo ultimo film, "Un altro ferragosto", al Cinema Ambrosio di Torino. Virzì ha criticato duramente il cinema, definendolo "sciatto e scadente".
La controversia
Virzì ha manifestato il suo disappunto scrivendo sulla locandina all'ingresso del cinema: "Un tempo, questo era un cinema bellissimo e adesso chissà cosa è capitato. Ora fatevi restituire tutti quanti il costo del biglietto". Queste parole hanno scatenato una querelle con l'esercente del cinema, che ha risposto minacciando di querelare il regista.
La rissa sfiorata
La tensione tra Virzì e il proprietario del cinema Ambrosio è cresciuta a tal punto da sfiorare una rissa. Il regista, infatti, dopo aver assistito alla proiezione del suo film, è entrato in sala lamentandosi in maniera piuttosto brusca. Virzì ha poi lasciato il cinema, invitando il pubblico a farsi rimborsare il biglietto a causa della cattiva qualità della proiezione.
Il film al centro della disputa
Il film al centro della disputa, "Un altro ferragosto", è l'ultima fatica di Virzì. Il regista doveva intervenire al termine della proiezione, ma probabilmente, dopo aver visto la "qualità" della proiezione, ha deciso di anticipare il suo intervento.
Conclusioni
La disputa tra Virzì e il Cinema Ambrosio è tuttora in corso e potrebbe finire al centro di una vera e propria azione legale. Nel frattempo, il regista continua a esprimere la sua indignazione per la situazione, invitando il pubblico a evitare di vedere il suo film al Cinema Ambrosio.




