La tempesta flagella la California, valanga nella Sierra Nevada: dieci sciatori dispersi travolti mentre il maltempo non dà tregua

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Si cercano dieci persone nella neve, in un scenario reso proibitivo dalle stesse condizioni meteo che hanno innescato la slavina. È un counts down drammatico quello che si è aperto ieri mattina, intorno alle 11.30 ora locale, sulle montagne della Sierra Nevada, in California, dove una valanga definita «molto grande» dagli esperti del Sierra Avalanche Center si è abbattuta su un gruppo di sedici sciatori impegnati in una escursione fuori pista nell'area di Castle Peak, a poca distanza dal Lago Tahoe -2. Sei di loro, come riferito dall'ufficio dello sceriffo della contea di Nevada, sono stati localizzati e sono sopravvissuti all'impatto della massa di neve precipitata a valle, ma da quel momento sono rimasti isolati, in attesa che i soccorsi potessero raggiungerli -4. Le comunicazioni, seppure frammentarie, sono state possibili grazie ai dispositivi di emergenza in dotazione al gruppo; i sopravvissuti hanno potuto così riferire di aver trovato riparo alla meglio, usando un telo per costruirsi un rifugio di fortuna in attesa che la tormenta che continua a imperversare sulla regione conceda una tregua -4.

Le condizioni estreme complicano le operazioni di soccorso a Castle Peak

La macchina dei soccorsi, composta da una cinquantina di operatori tra squadre specialistiche della contea, vigili del fuoco e volontari del Boreal Mountain Ski Resort, si è mossa immediatamente, ma l'avanzata verso il punto in cui si trovano i superstiti è lenta e pericolosa -1. Il pericolo di ulteriori distacchi, come sottolineato dal capitano Russell Greene, rimane elevatissimo, e costringe i tecnici a procedere con cautela utilizzando mezzi battipista e sci, in un ambiente dove ogni passo potrebbe innescare una nuova valanga -4. Il gruppo, composto da quattro guide alpine e dodici clienti, si trovava all'ultimo giorno di una spedizione di tre giorni, partita domenica dalle baite nella zona di Frog Lake, quando la montagna ha ceduto -2. La dinamica esatta dell'incidente è ancora al vaglio degli investigatori, ma appare ormai chiaro come il fattore scatenante sia da ricondurre alla violentissima tempesta invernale che si sta abbattendo sullo Stato, portando con sé, oltre a piogge torrenziali che hanno messo in allerta per alluvioni lampo l'intera area di Los Angeles, anche nevicate record lungo l'arco montuoso della Sierra Nevada -1. Solo nelle ventiquattro ore precedenti il distacco, al suolo si sono accumulati fino a settantacinque centimetri di neve fresca, uno strato instabile e pesante che, unito a raffiche di vento che sulla vicina vetta del Donner Summit hanno creato condizioni di whiteout, ha reso il manto nevoso una trappola mortale -1.

Rischio valanghe "elevato" e comunicazioni dai beacon di emergenza

Il bollettino del Sierra Avalanche Center, diffuso nella stessa mattinata di martedì, parlava chiaro: il pericolo valanghe nei backcountry, ovvero nei territori al di fuori delle piste controllate, era classificato come "alto", il che significa che distacchi naturali o provocati dall'uomo erano non solo possibili, ma estremamente probabili e capaci di seppellire o ferire anche gravemente -2. Nonostante ciò, il gruppo stava rientrando verso il sentiero quando la montagna ha improvvisamente partorito la slavina che li ha travolti. Le autorità, come spiegato da Ashley Quadros, portavoce dello sceriffo, sono state allertate non solo dalla chiamata di emergenza, ma anche dai segnali dei beacon, i dispositivi di localizzazione che gli sciatori indossavano e che hanno permesso di avere una prima, fragile linea di contatto con loro -4. I dieci dispersi, al momento, non hanno dato segnali e le ricerche, condotte in condizioni di visibilità prossima allo zero e con venti che sulla vicina Interstatale 80 hanno imposto la chiusura totale della carreggiata, procedono al rallentatore, scandite dalla necessità di non mettere a repentaglio la vita degli stessi soccorritori -2.

Una tempesta senza precedenti mette in ginocchio la California

L'evento valanghivo, per quanto drammatico, è solo uno dei tasselli di uno scenario meteorologico di eccezionale violenza che sta mettendo a dura prova la California. Mentre sulle montagne del nord la neve continua a cadere al ritmo di diversi centimetri all'ora, nel sud dello Stato, e in particolare nella Contea di Los Angeles, la pioggia battente ha saturato il terreno, costringendo le autorità a diramare avvisi per alluvioni lampo in vaste aree urbane -1. È l'intero Stato, insomma, a essere stretto nella morsa di una tempesta che non dà scampo, e che ha trasformato quelle che dovevano essere le ultime ore di una gita fuoripista in un incubo fatto di attese, freddo e paura. I soccorritori, intanto, continuano ad avanzare, con la speranza di riuscire a raggiungere i sopravvissuti e, chissà, di trovare ancora un segno di vita tra le macerie di neve che hanno inghiottito gli altri dieci componenti del gruppo.

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