Sgombero a Ceuta, la polizia spagnola libera la spiaggia dei migranti
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Redazione Esteri
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La polizia spagnola ha avviato lo sgombero della spiaggia di El Trampolin a Ceuta, dove da settimane migliaia di migranti vivevano in un accampamento improvvisato. L’operazione è partita alle prime ore del mattino con un grande dispiegamento di agenti e mezzi per trasferire le persone presenti verso strutture temporanee predisposte dalle autorità.
Un intervento alla vigilia della visita di Felipe VI e Letizia
L’azione delle forze dell’ordine è arrivata pochi giorni prima della visita dei re di Spagna Felipe VI e Letizia, prevista a Ceuta e Melilla il 13 e 14 ottobre. L’intervento sulla spiaggia del Trampolin si inserisce in una fase caratterizzata dalla pressione migratoria sull’exclave spagnola nel nord Africa, dopo gli arrivi registrati nei mesi precedenti dal confine con il Marocco.
Secondo le autorità, l’area occupata presentava condizioni difficili per la permanenza prolungata delle persone accampate. Il trasferimento è stato organizzato attraverso autobus diretti verso il CATE, il Centro di Accoglienza Temporanea per Stranieri situato nella zona di frontiera del Tarajal, dove vengono effettuate le procedure di identificazione e le verifiche iniziali.
Il campo sulla spiaggia e il trasferimento dei migranti
L’insediamento di El Trampolin era diventato uno dei principali punti di concentrazione dei migranti rimasti a Ceuta. Nell’area erano state costruite tende e strutture di fortuna, con molte persone costrette a vivere per settimane in condizioni precarie vicino alla costa. Le stime diffuse dalle autorità indicavano una presenza di oltre 3mila persone nel campo.
Durante l’operazione gli agenti hanno proceduto allo smantellamento delle sistemazioni improvvisate e al trasferimento degli occupanti. Alcune delle persone coinvolte hanno scelto di rientrare volontariamente in Marocco dopo le procedure previste, mentre per gli altri sono state predisposte soluzioni temporanee di accoglienza.
La crisi migratoria dopo gli ingressi di fine luglio
La situazione di Ceuta è legata agli eventi di fine luglio, quando oltre 70mila persone hanno attraversato il confine dal Marocco verso l’enclave spagnola. Molti sono stati successivamente rimandati indietro, ma una parte dei migranti è rimasta sul territorio, creando una forte pressione sulle strutture disponibili e sui servizi locali.
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