Femminicidio di Andria: le parole agghiaccianti del marito e il ricordo di una vittima
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Redazione Interno
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Il femminicidio di Enza Angrisano, avvenuto ad Andria, continua a scuotere l'opinione pubblica. La donna è stata brutalmente uccisa a coltellate dal marito, Luigi Leonetti, il 28 novembre. Nonostante fosse ancora in vita dopo l'aggressione, l'uomo ha rifiutato di soccorrerla, come emerge dalla sua chiamata al 118.
L'ordinanza della giudice gip di Trani, Lucia Anna Altamura, ricostruisce i dettagli agghiaccianti dell'evento. Leonetti avrebbe accoltellato la moglie con l'intenzione di ucciderla. Dopo aver ricevuto i fendenti al petto e al torace, Enza avrebbe chiesto al marito cosa stesse facendo, ma lui non l'ha voluta soccorrere.
In memoria di Vincenza Angrisano, è stato piantato un albero nel bosco urbano che porterà il suo nome, in via Ceruti. L'area è stata concessa dal Comune al forum per l'ambiente e la salute "Ricorda Rispetta Andria". Il primo alberello è stato piantato da Salvatore, il primogenito di Enza. "Così rimarrà sempre vivo il nome di mia sorella", ha commentato la sorella di Enza, presente all'evento.
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