Gravina: "Paratici può firmare col Milan", ma il nodo resta irrisolto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Carlo Pellegatti, voce autorevole del giornalismo sportivo, ha riportato alla luce la spinosa questione che lega Fabio Paratici al Milan, sottolineando come il presidente della Figc, Gabriele Gravina, abbia ammesso che il dirigente – pur con le limitazioni imposte dalla squalifica – non incontrerebbe ostacoli legali a un eventuale ingaggio. Le parole di Gravina, rilasciate a margine del Social Football Summit, hanno riaperto un dibattito che sembrava sopito, ma che in realtà nasconde ancora interrogativi non chiariti.

"Paratici può firmare", ha detto Gravina, lasciando però intendere che il vero problema non risiederebbe nelle norme federali, bensì in ciò che è accaduto – o non è accaduto – nelle ore decisive. I contratti, stando alle ricostruzioni, erano già pronti, eppure qualcosa ha bloccato la firma. Un ma che pesa come un macigno, soprattutto perché, come ha fatto notare Pellegatti, le pressioni esterne – sebbene mai confermate ufficialmente – sembrano aver giocato un ruolo determinante.

A complicare il quadro è intervenuta anche l’Adise, l’associazione dei direttori sportivi, che ha smentito l’invio di segnalazioni alla Figc contro Paratici. Una precisazione che, anziché chiarire, ha alimentato ulteriori dubbi: se non è stata l’associazione a sollevare obiezioni, da dove proverrebbero le resistenze? La mancanza di un documento ufficiale, come ha osservato qualcuno, non esclude che vi siano state influenze informali, difficili da dimostrare ma non per questo meno incisive.

Intanto, Enzo Bucchioni, intervistato da Milannews.it, ha paragonato la situazione a quella di Julen Lopetegui, il cui nome è stato associato alla panchina rossonera prima di un improvviso dietrofront. "È il segnale di una società debole", ha commentato il giornalista, evidenziando un modus operandi che sembra ripetersi: trattative avviate con convinzione, poi interrotte senza spiegazioni trasparenti.

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