La sterlina crolla dopo le lacrime di Rachel Reeves, mentre lo spread vola
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Redazione Esteri
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Rachel Reeves, cancelliera dello Scacchiere nel governo laburista di Keir Starmer, ha perso per un attimo il controllo durante il dibattito alla Camera dei Comuni, lasciandosi andare a un momento di fragilità che i mercati non hanno perdonato. Le immagini della ministra delle Finanze in lacrime, mentre l’opposizione Tory guidata da Kemi Badenoch attaccava senza esclusione di colpi la riforma del welfare, hanno fatto il giro del mondo, scatenando una reazione a catena sui titoli di Stato britannici e sulla valuta.
Al centro dello scontro, il piano di austerity che prevede tagli ai sussidi per disabili e lavoratori in malattia, una misura necessaria – secondo Downing Street – per risanare i conti pubblici, ma che ha diviso persino la maggioranza. Il malcontento, già palpabile tra i banchi laburisti, è esploso quando Reeves, visibilmente sotto pressione, non è riuscita a contenere l’emozione. Un episodio che ha rievocato il breve e turbolento mandato di Liz Truss, la cui politica fiscale provocò un terremoto finanziario nel 2022.
I mercati hanno reagito senza indugio: lo spread sui Gilt, i titoli di Stato britannici, è schizzato verso l’alto, mentre la sterlina ha toccato un nuovo minimo. Un crollo che ha costretto Starmer a intervenire pubblicamente per ribadire il suo sostegno alla cancelliera, smentendo le voci di un possibile passo indietro. «Il governo è unito», hanno fatto sapere da Downing Street, ma il danno ormai era fatto.
Quella di mercoledì è stata una giornata nera per l’economia del Regno Unito, con gli investitori che hanno interpretato le lacrime di Reeves come un segnale di instabilità. Se da un lato la sterlina e i Gilt hanno mostrato timidi segnali di ripresa dopo le rassicurazioni di Starmer, dall’altro resta l’amaro retrogusto di una crisi che ha riacceso il dibattito sulla tenuta del governo.




