Lo spread resta sotto i 100 punti, ma la discesa potrebbe non continuare
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Redazione Economia
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Lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi si conferma stabile al di sotto della soglia psicologica dei 100 punti, un livello che, se mantenuto, potrebbe alleviare la pressione sul debito pubblico. Tuttavia, secondo Saverio Berlinzani, Chief Analyst di ActivTrades, "non sarà facile scendere ancora", poiché molto dipende dalle politiche monetarie della Bce e dall’appetito degli investitori verso asset considerati più rischiosi, come i titoli delle economie periferiche.
Una riduzione del differenziale verso i 70-80 punti base, spiega Berlinzani, comporterebbe un costo del debito "drasticamente più basso" rispetto agli anni passati, con evidenti benefici per le casse dello Stato. Ma il percorso non è scontato, soprattutto in un contesto in cui i mercati valutano con attenzione ogni mossa delle banche centrali.
Nelle ultime sedute, lo spread ha mostrato oscillazioni contenute: dopo un’apertura a 87 punti, con il rendimento del decennale italiano salito al 3,45%, oggi il differenziale è lievitato leggermente a 91 punti, mentre il rendimento del Btp ha toccato il 3,49%. Questi movimenti, seppur minimi, riflettono l’incertezza degli operatori, che cercano di interpretare i segnali macroeconomici senza sbilanciarsi eccessivamente.




