Lo spread scende sotto i 100 punti, Giorgetti: «Non è scontato, ma frutto di lavoro»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto a Genova per sostenere il candidato sindaco del centrodestra Pietro Piciocchi, ha commentato con cauta soddisfazione il recente calo dello spread, sceso martedì sotto la soglia dei 100 punti base per la prima volta dal settembre 2021. «Bisogna essere ottimisti, perché da pessimisti si vive male», ha detto, sottolineando come il risultato non sia casuale ma il frutto di un percorso complesso.
Il differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi, che aveva toccato livelli ben più alti negli ultimi anni, si è assestato stabilmente intorno ai 100 punti, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,59%. Un dato che, se da un lato riflette la maggiore fiducia dei mercati verso il debito pubblico italiano, dall’altro si scontra con un’economia ancora gravata da oltre 3.000 miliardi di passività. Nonostante ciò, Piazza Affari ha raggiunto livelli record, con il Ftse Mib ai massimi dal 2007.
Le parole di Giorgia Meloni alla Camera, secondo cui i titoli di Stato italiani sarebbero oggi «più sicuri» di quelli tedeschi, hanno acceso il dibattito, anche se le agenzie di rating continuano a mantenere un giudizio prudente. Venerdì prossimo Moody’s aggiornerà il suo verdetto sul merito creditizio dell’Italia, un appuntamento che potrebbe confermare o ridimensionare l’attuale ottimismo. Intanto, lo spread oscilla, dimostrando come la strada verso una stabilizzazione definitiva sia ancora lunga.




