Bimbi bendati e lasciati nel bosco come in una fiaba crudele: il tribunale ordina il carcere per la madre e il patrigno
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Prima il gioco a nascondino tra gli alberi, con la complicità di una bella giornata di sole, poi le bende sugli occhi – indossate forse con l’illusione di una caccia al tesoro – e infine il rumore dell’auto che si allontana, inghiottendo ogni speranza di ritorno. È questa la drammatica sequenza ricostruita dagli investigatori portoghesi, quella che ha portato all’arresto di Marine Rousseau e Marc Ballabriga, la coppia francese accusata di aver abbandonato nei pressi di Monte Novo do Sul, in Portogallo, i due figli della donna, di appena 3 e 5 anni. La loro presenza in macchina, qualche ora dopo il crudele abbandono, è stata localizzata a duecento chilometri di distanza: un passante, infatti, li aveva notati in lacrime lungo il ciglio della strada ad Alcácer do Sal, segnalando subito la loro presenza alle autorità.
La custodia cautelare disposta dal tribunale di Setúbal
Per entrambi, il tribunale di Setúbal ha disposto la custodia cautelare in carcere, una misura considerata necessaria dal giudice non solo per la gravità oggettiva dei reati contestati – che includono l’abbandono di minori, l’esposizione al pericolo e le lesioni personali aggravate – ma anche per un concreto e fondato timore di fuga. I due indagati, una volta fermati in un bar a Fatima mentre probabilmente pensavano di essersi definitivamente allontanati dalla scena del crimine, avrebbero mostrato un comportamento quantomeno eccentrico davanti agli agenti: l’uomo, un ex gendarme con precedenti penali alle spalle, avrebbe opposto una decisa resistenza durante il trasferimento in aula, mentre la donna – che sui social network ama presentarsi come sessuologa ed educatrice – avrebbe reagito intonando strani inni religiosi.
I precedenti penali e il contesto familiare
Gli inquirenti, scavando nel passato della coppia, hanno scoperto che Marc Ballabriga, 55 anni, non era nuovo a certi trascorsi violenti: nel 2010, infatti, era già stato condannato per violenza domestica in Francia, risultando inoltre monitorato dalle autorità transalpine per la diffusione di contenuti cospirazionisti e antisemiti sui propri profili social. Marine Rousseau, invece, risultava incensurata, sebbene abbia lasciato in patria un terzo figlio di sedici anni, quasi a voler recidere ogni legame con la propria precedente esistenza; fu proprio l’ex marito della donna, nonché padre naturale dei due piccoli abbandonati, a far scattare le ricerche dopo aver sporto denuncia alle autorità francesi.
Il finto gioco e le condizioni dei bambini
La scena del delitto – se così possiamo definire quel lembo di terra vicino a Lisbona – è stata descritta dagli investigatori con dovizia di particolari: i due fratellini, terrorizzati e in lacrime mentre chiamavano il padre, sono stati ritrovati con uno zaino in spalla contenente pochi generi di sussistenza, due pezzi di frutta e dell’acqua, oltre a un cambio di vestiti. L’inganno perpetrato dagli adulti, quella menzogna che parlava di un innocente “nascondino” per scacciare il male, ha lasciato il posto a una realtà fatta di solitudine e smarrimento; fortunatamente, un automobilista di passaggio li ha notati e ha dato l’allarme, mettendo fine a un incubo che avrebbe potuto avere conseguenze ben più tragiche. I minori sono stati affidati a una famiglia portoghese in attesa del rimpatrio, mentre la procura di Setúbal continua a indagare per chiarire eventuali ulteriori responsabilità nascoste dietro questa vicenda.




