Il Pescara torna in serie B dopo una finale ai rigori da brividi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Una promozione sudata fino all’ultimo respiro, decisa dal freddo tiro dai dodici passi, ha riportato il Pescara in serie B dopo una stagione di sacrifici e speranze. Quella che si è consumata all’Adriatico-Cornacchia, davanti a ventimila spettatori in delirio, è stata una partita dal ritmo serrato, in cui la Ternana – reduce dalla sconfitta per 1-0 all’andata – ha cercato con ogni mezzo di ribaltare il risultato, trovando però un muro davanti a sé.
La svolta, in una gara già carica di tensione, arriva al 16’ della ripresa, quando il Pescara resta in dieci per l’espulsione di Dagasso. Nonostante l’inferiorità numerica, i biancazzurri hanno resistito all’assalto rossoverde, affidandosi a un Plizzari in stato di grazia, capace di parare quasi tutto ciò che gli si avvicinava. A premiare la squadra abruzzese, però, è stata la freddezza dal dischetto, che ha chiuso un confronto equilibrato e drammatico, lasciando Liverani con l’amaro in bocca.
«Sconfitta immeritata», ha commentato l’allenatore della Ternana, visibilmente provato. «La squadra ha fatto una prestazione straordinaria, ha creato sette-otto palle gol, eppure…». Le sue parole, sospese tra rammarico e orgoglio, raccontano una partita che poteva prendere qualsiasi direzione, ma che alla fine ha premiato chi ha saputo soffrire di più.
Dall’altra parte, la gioia del presidente Sebastiani è stata incontenibile. «Una felicità che dedico a due persone», ha detto, ricordando Vincenzo Marinelli e sua madre, «che purtroppo non sta benissimo». Tra gli applausi, non è mancato il riconoscimento per Plizzari, autore di una serata memorabile, e per Lunghi, premiato per il gol più bello del campionato di serie C.




