L'addio ai dischi di Sony ucciderà il mercato dell'usato, dicono gli analisti
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L'addio ai dischi di Sony ucciderà il mercato dell'usato, che ad oggi fattura oltre sette miliardi di dollari: secondo le stime effettuate da Dataintelo, questo settore potrebbe raddoppiare gli attuali numeri entro il 2034, arrivando vicino ai 14 miliardi, ma probabilmente non accadrà. Il perché lo chiarisce Kazunori Ito, direttore della ricerca azionaria di Morningstar: a suo avviso la decisione presa da Sony avrà delle conseguenze gravi e inevitabili, portando a un graduale restringimento del mercato dell'usato fino alla sua completa scomparsa. (Multiplayer)
Ne parlano anche altre fonti
La distribuzione dei videogiochi sta attraversando una profonda trasformazione. Il tradizionale modello fondato sul possesso di un supporto materiale lascia progressivamente spazio a un ecosistema basato su download digitali, servizi in abbonamento e piattaforme online. (Agenda Digitale)
C'è una certa ironia nel fatto che migliaia di videogiocatori si siano riversati sui social network per protestare contro la decisione di Sony di abbandonare i dischi fisici entro il 2028, mentre le statistiche di settore raccontano una storia completamente diversa: quella di un pubblico che da anni ha scelto autonomamente e in massa il formato digitale. (tomshw.it)
Dopo la decisione di Sony di interrompere la produzione dei dischi fisici a partire dal 2028, molti giocatori hanno iniziato a manifestare il proprio dissenso sui social. La rabbia dei fan si sposta sugli studi indie (Gametimers)

L’analista Mat Piscatella ha rivelato che, negli Stati Uniti, solo sette giochi PlayStation hanno superato le 100.000 copie fisiche vendute dall’inizio del 2026. Il dato arriva mentre proseguono le discussioni sulla decisione di Sony di interrompere il supporto ai dischi a partire dal 2028. (Techprincess)
Secondo Alanah Pearce, ex dipendente di Santa Monica Studio, Sony avrebbe imposto le linee guida più restrittive di sempre sull’uso dei social media dopo la controversa decisione di interrompere la produzione di videogiochi su disco a partire dal 2028. (Uagna)
Giochi fisici irrilevanti per il futuro di GameStop: secondo il CEO Ryan Cohen, la scomparsa dei dischi non danneggerà un’azienda che ricava ormai soltanto il 18% dalla vendita di software. (cyberludus.com)




